Achille Lauro, il 2027 è già negli stadi: dal Dall’Ara parte il “Per sempre noi” tra annunci e rimpianti fiorentini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È stato durante il bis del concerto tenutosi all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, tra la ressa dei tredicimila spettatori che avevano gremito il palazzetto bolognese, che Achille Lauro ha estratto il jolly più atteso: il 6 giugno 2027 si esibirà allo stadio Dall’Ara, battendo il tempo su quella che sarà la prima data del nuovo tour “Per sempre noi” interamente dedicato alle grandi arene. Un’operazione, questa della messa in vendita dei tagliandi, scattata ufficialmente alle 14 di oggi, domenica 22 marzo, con un meccanismo di prelazione già attivo dalla mezzanotte precedente per chi aveva assistito al live in provincia di Bologna, un sistema che ha trasformato il concerto in un vero e proprio evento preview per i fan più agguerriti.

Mentre il calendario delle tappe si infittisce – con Bari (11 giugno, San Nicola), Milano (15 giugno, San Siro), Torino (22 giugno, Allianz Stadium), Padova (26 giugno, Euganeo) e Roma (30 giugno, Olimpico) a comporre il mosaico del grande giro del 2027 – il cantautore sta completando la marcia di avvicinamento nei palazzetti, una marcia che sta registrando il tutto esaurito ovunque. Il passaggio da Firenze, in particolare, ha assunto i contorni di una dichiarazione d’amore a metà tra il rimpianto e la promessa. Sul palco del Nelson Mandela Forum, dove il 21 marzo ha tenuto la prima delle due date sold-out (la seconda è in programma per stasera, proprio in concomitanza con la partita Fiorentina-Inter allo stadio Franchi), Lauro ha dovuto prendere atto di una forzata rinuncia.

Lo stop per i lavori al Franchi e la promessa del ritorno

Davanti a un’arena stracolma, dove i fan hanno atteso per oltre un anno la conferma degli appuntamenti del 21 e 22 marzo, l’artista ha spiegato le ragioni di una scelta obbligata. “Purtroppo non canterò allo stadio a causa dei lavori”, ha annunciato dal palco, facendo riferimento all’inagibilità dell’impianto di Campo di Marte dovuta al maxi-restyling in corso. Un’assenza, quella del capoluogo toscano dal tour 2027, che Lauro ha cercato di mitigare con una promessa solenne a caldo: “Abbiamo fatto di tutto per fare il concerto allo stadio di Firenze ma è inagibile per i lavori, appena sarà agibile faremo di tutto per essere i primi”. Una dichiarazione che ha trasformato la delusione per l’esclusione temporanea in un’attesa spasmodica per il futuro, quasi volesse trasformare il cantiere in una sorta di proscenio per un ritorno annunciato.

Un Mandela Forum trasformato in bozzolo: tra dannazione e amore assoluto

L’atmosfera nelle due serate fiorentine, che hanno registrato il sold out già da oltre un anno, è stata quella dei grandi eventi, amplificata da una scenografia che punta forte sulla metamorfosi. Sul grande ledwall di fondo palco scorrono immagini di crisalidi in trasformazione, pronte a volare come farfalle; un’estetica che ha fatto da contrappunto visivo a un’apertura di concerto affidata ad “Amor”, una versione struggente e intensa che ha fatto vibrare il pubblico. “Buonasera Firenze, aspettavamo questo momento da un anno, lusingati di essere qui”, ha esordito Lauro, mentre il Mandela Forum rispondeva con la stessa energia che il cantante aveva sperimentato poche sere prima all’Unipol Forum di Milano e che replicherà a breve a Torino, dove il 24 marzo è atteso all’Inalpi Arena.

Un 2026 da spola tra palasport e stadi in attesa del gran finale

L’annuncio del tour negli stadi 2027 non rappresenta solo un’anticipazione, ma si inserisce in un calendario già saturo per l’artista romano, che sta gestendo una transizione complessa tra formati live differenti. Prima di concentrarsi sul “Per sempre noi”, Achille Lauro dovrà infatti completare il giro dei palazzetti in corso (con le ultime tappe a Torino, Milano e Bologna entro fine marzo) e inaugurare il tour negli stadi di quest’anno, denominato “Comuni immortali”. Sarà Rimini, il 7 giugno allo stadio Romeo Neri, a ospitare la data zero prima del passaggio all’Olimpico di Roma (10 giugno) e al mitico San Siro di Milano (15 giugno), entrambi già blindati con il cartellino “sold out”. Un’agenda serrata che lascia presagire come il 2027 sarà per Lauro l’anno della consacrazione definitiva nei grandi templi del calcio italiano, con la sola eccezione – per ora – di Firenze, costretta a guardare dalla finestra il cantiere del Franchi in attesa di tempi migliori.

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