Ponte sullo Stretto, Salvini rilancia sui controlli antimafia dopo lo stop del Quirinale
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Redazione Interno
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Matteo Salvini non demorde. Nonostante la richiesta del Colle di stralciare la norma che introduceva controlli antimafia "speciali" per il ponte sullo Stretto di Messina, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha annunciato un emendamento al decreto in corso di approvazione, ribadendo la necessità di misure più stringenti. "Penso e spero che nessuno si opporra a inserire più controlli possibili contro le infiltrazioni mafiose", ha dichiarato a margine di un sopralluogo a Genova, evocando i precedenti del ponte Morandi, dell’Expo milanese e delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
La posizione del Quirinale, tuttavia, è netta: Palazzo Sergio Mattarella non ha contestato l’esigenza di vigilanza, ma ha bocciato l’ipotesi di deroghe alle procedure già previste dal Codice antimafia, come precisato dall’Ufficio stampa presidenziale. Una divergenza che ha innescato tensioni, con il ministro dell’Interno Piantedosi chiamato a mediare tra le parti. La Lega, da parte sua, teme che l’iter si prolunghi, mentre Salvini insiste nel presentare l’accentramento delle verifiche al Viminale come un mero rafforzamento delle tutele.




