Crollo sulla Croda Marcora: la montagna trema sotto gli occhi dei turisti
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Redazione Interno
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Un boato improvviso, seguito da una densa nube bianca che si è alzata verso il cielo, ha segnato il crollo di una vasta porzione della Croda Marcora, nel gruppo del Sorapiss, sabato pomeriggio. L’evento, spettacolare e al tempo stesso inquietante, è stato osservato da decine di turisti lungo la statale 51, tra San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo, dove la polvere sollevata dalla frana ha avvolto per minuti le auto in transito.
«La roccia si è staccata dalla cima, a quasi tremila metri, precipitando per circa duemila», ha spiegato Franco De Bon, sindaco di San Vito, che ha sottolineato come, per fortuna, non vi siano state conseguenze immediate per persone o infrastrutture. Già in passato, tuttavia, lo stesso primo cittadino aveva sollecitato interventi per mitigare i rischi legati a possibili colate detritiche, chiedendo ad Anas di allargare i sottopassi lungo la statale.
La situazione è rimasta sotto osservazione anche nella giornata di domenica, quando un nuovo, seppur più contenuto, distacco di materiale roccioso ha interessato la stessa zona, portando alla chiusura precauzionale della strada ferrata sottostante. La Croda Marcora, del resto, è parte di un massiccio dolomitico soggetto a fenomeni di erosione e instabilità, accentuati dalle condizioni meteorologiche avverse che hanno caratterizzato il weekend, con piogge intense e temporali.




