"Viva l'Italia antifascista", l'urlo che risuona nei teatri e nelle sale di lettura
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella sua rubrica sul Corriere della Sera, Massimo Gramellini ha criticato gli agenti che hanno identificato il loggionista che alla Scala ha gridato «Viva l’Italia antifascista!». Gramellini si chiede cosa sarebbe successo se qualcuno avesse gridato “Viva la Germania antinazista” in un teatro tedesco e quattro poliziotti lo avessero avvicinato per chiedergli i documenti.
Annalisa Chirico, ospite di Nicola Porro a Stasera Italia su Rete 4, ha commentato con ironia l'incidente alla Prima della Scala a Milano. Secondo Chirico, sarebbe stato più appropriato sentire un "viva la gnocca", in linea con i movimenti della società contemporanea.
Il contestatore solitario Marco Vizzardelli ha urlato "viva l'Italia antifascista" come provocazione nei confronti del presidente del Senato Ignazio La Russa e del vicepremier Matteo Salvini, presenti nel palco reale del Piermarini insieme alla senatrice a vita Liliana Segre.
Questo grido ha trovato eco anche alla Nuvola dell'Eur, durante la presentazione del libro di Giorgia Serughetti, La società esiste.




