Panettoni, pandori e dolci delle feste: la guida tra novità, classici e il re del supermercato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il Natale si avvicina, il panorama dolciario italiano si anima di proposte che spaziano dalla rilettura più ardita alla difesa della tradizione, in un equilibrio che vede da un lato la creatività degli artigiani e dall’altro la ricerca del prodotto migliore nella grande distribuzione. C'è chi, come Dario Loison nella sua pasticceria di Costabissara, in provincia di Vicenza, ha scelto di imprimere un carattere sorprendente al panettone, inserendo nel celebre lievitato la freschezza del rosmarino e la dolcezza delle pesche semicandite dopo oltre due anni di sperimentazioni. Una novità, il PeachMary, che sembra voler racchiudere l'estate in una forma da festa, arricchita ulteriormente da una farcitura allo stesso frutto, a dimostrazione di come la pasticceria artigianale non smetta di evolversi pur partendo da basi consolidate.
Il viaggio tra le botteghe artigiane
Un viaggio attraverso i lievitati di qualità, che non trascura alcuna regione, rivela un catalogo ricchissimo di eccellenze, dove ciascun produttore interpreta a suo modo il classico delle feste. Pasticcerie, forni e persino alcune gelaterie si cimentano nella produzione di panettoni che, sebbene proposti a prezzi non popolari, giustificano il costo con una lavorazione meticolosa e ingredienti di prim'ordine; si tratta, in molti casi, di prodotti notevoli che raccontano la diversità di approcci e materie prime che il territorio nazionale sa offrire, dal Nord al Sud, senza che si possa individuare una supremazia univoca ma piuttosto una costellazione di ottime alternative.
La sfida degli chef stellati
Accanto al mondo delle botteghe, anche quello della ristorazione di alto livello partecipa alla tradizione natalizia con proposte elaborate. È il caso, per citare un esempio, dei fratelli Cerea del ristorante Vittorio di Brusaporto, i quali offrono una gamma che va dal panettone classico, nella versione milanese o con granella, a varianti più ricercate come quella all'albicocca e Collio Picolit, fino a una creativa fusione tra panettone e pandoro chiamata "Stellato". Anche in questo ambito, quindi, la sperimentazione segue regole precise, fondate su una tecnica impeccabile e su abbinamenti che esaltano la qualità dell'impasto base, senza stravolgerne l'identità ma arricchendola di nuove sfumature.
Il verdetto sugli scaffali
Parallelamente al regno dell'artigianalità, si consuma annualmente una battaglia più popolare, quella per decretare il pandoro più buono tra quelli offerti dai supermercati. Un'indagine condotta su un campione di dieci prodotti ha cercato di rispondere a questa domanda, sottoponendo i dolci a esami di laboratorio e al giudizio di un panel di consumatori, con l'obiettivo di stabilire quale, tra le varie opzioni presenti nella grande distribuzione, possa fregiarsi del Titolo di migliore. L'operazione, al di là del risultato specifico, mette in luce l'attenzione che il pubblico riserva a questo prodotto simbolo, ricercando un equilibrio tra qualità percepita e prezzo accessibile, in un contesto dove il marketing e il richiamo alla tradizione giocano spesso un ruolo decisivo nelle scelte d'acquisto dell'ultimo minuto.




