Andrea Costa: "Un errore incolpare i medici", il ministero contrario all'emendamento Biancofiore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Andrea Costa, responsabile Salute di Noi Moderati, ha preso le distanze in modo netto dall'emendamento alla legge di bilancio sulla responsabilità civile dei medici, presentato dalla senatrice Michaela Biancofiore, la quale, ha specificato, non appartiene al suo stesso gruppo politico. La posizione di Costa, esperto in strategie di attuazione del Pnrr-Missione presso il ministero della Salute, si allinea perfettamente a quella espressa dal dicastero guidato da Orazio Schillaci, che ha giudicato la proposta non utile e inopportuna, poiché andrebbe in una direzione diametralmente opposta a quella finora tracciata dal ministro in materia di colpa medica.

Il ministero della Salute esprime parere contrario

In un comunicato ufficiale, il ministero della Salute ha annunciato che esprimerà parere contrario all'emendamento, il quale mira a modificare la disciplina della responsabilità professionale. Second la valutazione del dicastero, l'attuale normativa garantirebbe già una tutela adeguata, ulteriormente integrata dalla recente introduzione della norma sulla colpa grave; una modifica che, di fatto, spostando l'onere della responsabilità civile in caso di danni ai pazienti direttamente sul medico e non più primariamente sulla struttura sanitaria, rappresenterebbe un contrappasso rispetto al lavoro svolto.

La protesta dei sindacati medici

Alla ferma opposizione del ministero si unisce, senza mezzi termini, quella del sindacato. La Cisl Medici, per voce dei suoi rappresentanti, ha chiesto il ritiro immediato dell'emendamento, sottolineando con amarezza la contraddizione di un provvedimento che, dopo aver celebrato i camici come eroi, finirebbe per caricarii di un peso insostenibile. Edoardo Bonsante, segretario provinciale dell'Anaao, ha definito la proposta una "follia pura", pronosticando, qualora venisse approvata, un rifiuto generalizzato dei medici a prestare la propria opera professionale e un conseguente boom di licenziamenti, in una reazione a catena che minerebbe alle basi il sistema.

Le conseguenze sul sistema sanitario

Il cuore della controversia risiede nel radicale capovolgimento dei rapporti di responsabilità: se l'emendamento Biancofiore dovesse passare, la gestione delle conseguenze civili di un eventuale danno al paziente graverebbe in prima persona sul singolo professionista, un cambiamento epocale che, secondo i critici, finirebbe per scoraggiare l'attività medica, esponendo i sanitari a rischi economici e assicurativi di difficile gestione, con ripercussioni facilmente immaginabili sulla tenuta stessa dei servizi offerti al pubblico.

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