Lutto a Fossacesia, morto Diomede Barchiesi dopo il pugno durante una lite: fermato un 18enne
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Redazione Interno
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Il dolore e lo sgomento si sono abbattuti su Fossacesia e sull'intero comprensorio frentano. Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano, dipendente della Stellantis di Atessa, non ce l'ha fatta. L'uomo, ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara dopo il violento episodio verificatosi sul lungomare nella notte tra sabato e domenica scorsi, è deceduto ieri, 14 agosto.
Il termine del periodo di accertamento clinico, durato sei ore, non ha fatto altro che confermare la gravità insuperabile dei traumi riportati, spegnendo ogni residua speranza di recupero per l'operaio 50enne.
La dinamica dell'aggressione sul lungomare
I fatti risalgono alla notte del 9 agosto, quando la famiglia Barchiesi si trovava in campeggio a Fossacesia Marina per qualche giorno di vacanza. La tensione è scoppiata quando il figlio diciannovenne della coppia è rimasto coinvolto in una lite accesa. La moglie di Diomede, sentendo le urla provenire dall'esterno del camper, ha immediatamente allertato il marito. Il 50enne è così intervenuto nel tentativo di sedare la rissa e difendere il ragazzo, ma la situazione è rapidamente degenerata.
Nel tentativo di riportare la calma e proteggere i suoi due figli, Barchiesi è stato colpito da un violento pugno sferrato da un giovane di 18 anni. L'impatto lo ha fatto cadere a terra, dove ha perso i sensi, battendo probabilmente la testa in maniera fatale.
Il dolore della comunità e le indagini
Il decesso di Diomede Barchiesi ha gettato nello sconforto l'intera cittadina di Fossacesia, che già nei giorni scorsi seguiva con apprensione l'evolversi delle condizioni dell'uomo. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che aveva avuto modo di incontrare e ascoltare i familiari in ospedale nei momenti più drammatici dell'agonia, si è stretto con affetto attorno alla moglie e ai figli della vittima.
«Mi stringo alla famiglia Barchiesi con particolare affetto – ha dichiarato il primo cittadino – perché ho avuto modo di parlare con loro l'altro giorno in ospedale e di condividere, seppur per pochi momenti, la loro angoscia e il loro dolore». L'amministrazione comunale, in segno di lutto e rispetto per la tragedia, ha firmato un'ordinanza che dispone la sospensione, per la serata odierna, di tutte le attività musicali, di intrattenimento e di ballo, sia al chiuso che all'aperto, cancellando di fatto ogni manifestazione programmata.
La risposta della giustizia
Sul fronte giudiziario, le indagini condotte dalle forze dell'ordine hanno portato al fermo del presunto aggressore, un diciottenne che sarebbe stato protagonista della lite iniziale con il figlio della vittima. Il giovane è ora al centro di un'inchiesta per omicidio preterintenzionale, anche se al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli riguardanti la sua posizione o le eventuali misure cautelari adottate dall'autorità giudiziaria.
La Procura competente sta seguendo con attenzione l'evoluzione del caso, cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e le responsabilità di ciascun coinvolto, mentre la salma del 50enne è stata messa a disposizione per gli accertamenti medico-legali del caso.
La vicenda, che ha scosso profondamente non solo Fossacesia ma anche Lanciano, paese d'origine della vittima, e Atessa, dove l'operaio era conosciuto e stimato dai colleghi della fabbrica Stellantis, riporta alla luce il dramma della violenza estiva che, in pochi secondi, è stata in grado di spezzare una vita e distruggere una famiglia.
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