Le borse europee ripartono, Wall Street frena
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Redazione Economia
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I mercati europei hanno ripreso quota oggi, 5 marzo, dopo una giornata di forte tensione, mentre Wall Street ha registrato un rimbalzo più contenuto, con il Nasdaq in rialzo dello 0,2%, l’S&P500 dello 0,1% e il Dow Jones anch’esso su livelli marginalmente positivi. La ripresa arriva all’indomani di un martedì nero, caratterizzato dal crollo delle borse globali in seguito all’entrata in vigore dei dazi doganali imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su beni provenienti da Canada, Messico e Cina.
Le dichiarazioni del segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, hanno contribuito a stemperare parzialmente l’incertezza. Lutnick ha infatti lasciato intendere che la Casa Bianca potrebbe essere disposta a rivedere le aliquote, pur senza sospendere del tutto i dazi. “Il mercato non ama l’incertezza, e i dazi probabilmente continueranno a rappresentare un rischio persistente”, ha commentato Nataliia Lipikhina, responsabile della strategia azionaria EMEA di JPMorgan Private Bank, in un’intervista a Bloomberg TV.
In Europa, le borse hanno reagito positivamente a questi spiragli di compromesso. Il Ftse Mib di Milano ha guadagnato il 2,25%, tornando sopra i 38.000 punti, mentre Francoforte ha registrato un balzo significativo. Anche l’Asia ha chiuso in positivo, sostenuta dalle previsioni ottimistiche del governo cinese, che ha confermato l’obiettivo di crescita al 5% entro il 2025.
Le case automobilistiche tedesche, tra le più colpite dalle misure protezionistiche di Trump, hanno visto i loro titoli risalire dopo il crollo di ieri. Molte di queste aziende, che producono veicoli in Messico per il mercato statunitense, erano state penalizzate dall’introduzione di un’aliquota del 25% sui beni di importazione messicani e canadesi, oltre all’aumento del 10% sui prodotti cinesi.
I primi 45 giorni di presidenza Trump, come riportato dal New York Times, sono stati segnati da una forte volatilità dei mercati, con miliardi di dollari persi a causa delle tensioni commerciali. Tuttavia, l’ipotesi di un alleggerimento delle misure protezionistiche ha ridato fiducia agli investitori, che ora guardano con attenzione ai prossimi sviluppi dalla Casa Bianca.




