Como-Roma, Ludi: "Vogliamo dimostrare di essere rivali. Nico Paz merita la 10 dell'Argentina"
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Redazione Sport
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Il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della sfida di domenica contro la Roma, definendola «una partita senza dubbio stimolante, estremamente difficile contro una delle squadre più forti del campionato». Il dirigente lariano non ha nascosto l'ambizione del club: «Vogliamo confrontarci in maniera seria per dimostrare di essere loro rivali. Vogliamo essere competitivi e gestire le energie fisiche e mentali per i tanti impegni. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti».
Un banco di prova per la crescita del Como
Ludi ha inquadrato la sfida contro i giallorossi all'interno di un percorso più ampio di costruzione. «Sapevamo fin dall'inizio della stagione che questa era un po' la challenge dell'anno, provare ad essere competitivi ogni tre giorni, tenere alto il livello di energia sia fisico che mentale», ha spiegato, sottolineando come per una squadra giovane non sia «banale» riuscirci. Il direttore sportivo ha poi rivendicato il lavoro quotidiano svolto da Cesc Fabregas e dal suo staff: «Ci stiamo lavorando tanto, Cesc sta spingendo tanto su questo tasto».
Il rendimento dei nazionali e il caso Nico Paz
Un passaggio dell'intervista è stato dedicato ai giocatori del Como impegnati con le rispettive nazionali. «Vedere Da Cunha titolare con la Francia non è banale, Douvikas è stato protagonista. Abbiamo ancora Maxi Perrone nel giro della nazionale», ha osservato Ludi, attribuendo il merito alla «grande qualità da parte dei ragazzi e grande qualità da parte di Cesc nello sviluppare il loro talento». Il discorso si è poi spostato inevitabilmente su Nico Paz, reduce da un periodo di grande forma con l'Argentina.
«È un fuoriclasse del lavoro oltre che del calcio», ha detto Ludi, affrontando il tema della maglia numero 10 lasciata libera da Messi: «Penso che qualora questo sia lo scenario definitivo attendere perché comunque è una maglia pesante, uno scenario che un giocatore si deve meritare quotidianamente, non solo per investitura. Però lui sia meritevole, sia il profilo giusto».
Il quadro degli indisponibili e i precedenti
Sul fronte delle formazioni, il Como valuta le condizioni di Kean, alle prese con un leggero affaticamento muscolare che lo ha tenuto fuori contro la Turchia, mentre Addai potrebbe rientrare tra i convocati dopo il lungo stop. La Roma dovrà invece fare a meno di Cristante, fermato da un problema al ginocchio. I precedenti tra le due squadre sorridono storicamente ai giallorossi, che hanno vinto sedici volte su trentuno incontri complessivi, ma al Sinigaglia il Como si è imposto nelle ultime due occasioni con il punteggio di 2-0.
Per ritrovare un successo della Roma in trasferta sul campo dei lariani bisogna risalire al 30 aprile 1989, quando i giallorossi vinsero 0-1 con una rete di Manfredonia al secondo minuto.
Le ambizioni dichiarate e il modello societario
Interrogato sulle prospettive stagionali, Ludi ha mantenuto un profilo prudente: «Noi vogliamo volare alti, spinti dall'energia e dalla positività della piazza, però sono ragazzi troppo seri, umili e ambiziosi per montarsi la testa». Sulla parola scudetto, il dirigente ha tagliato corto: «Rispetto al Como si pronunciano due parole: lavoro e crescita».
Il progetto lariano poggia su basi economiche imponenti, garantite dalla proprietà indonesiana della famiglia Hartono, che dal 2019 ha accompagnato il club dalla Serie D fino alla lotta per un posto in Champions League.
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