Caso di Dengue a Cilavegna, disinfestazione straordinaria in tre vie
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Dopo il caso segnalato nei giorni scorsi a Vigevano, un nuovo episodio di Dengue interessa la provincia di Pavia. Una persona risultata affetta dall'infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette ha frequentato il comune di Cilavegna, in Lomellina, durante il periodo in cui il virus era presente nel sangue. La persona contagiata non risiede nel paese e si tratta di un caso importato, come precisato negli atti comunali.
L'ordinanza firmata dalla vicesindaca
A seguito della comunicazione ricevuta da Ats Pavia, l'amministrazione comunale di Cilavegna ha disposto una disinfestazione straordinaria per eliminare le zanzare adulte e le larve. L'11 settembre la vicesindaca Chiara Petris ha firmato l'ordinanza che ha fissato i trattamenti per la sera stessa, dalle 21 a mezzanotte, entro un raggio di 200 metri dal luogo frequentato dalla persona contagiata. Le operazioni hanno riguardato tutta via Fermi, il tratto di via Galileo Galilei dal civico 1 al 13 e l'intera via Colli Rocco, con prodotti destinati sia agli insetti adulti sia alle forme larvali.
La Dengue e il ruolo del vettore
La Dengue è una malattia virale causata da quattro virus molto simili tra loro e viene trasmessa all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara tigre (Aedes albopictus) nel contesto italiano. Il virus circola nel sangue della persona infetta per un periodo compreso tra due e sette giorni: se una zanzara sana punge l'individuo in questa finestra temporale, può prelevare il patogeno e trasmetterlo successivamente ad altri.
Non esiste una trasmissione diretta da persona a persona, ma l'uomo rappresenta il principale ospite del virus.
Il quadro nazionale delle arbovirosi
I casi di Dengue in Italia sono in aumento negli ultimi anni, complice l'incremento degli spostamenti internazionali e la presenza stabile di vettori competenti sul territorio. Secondo il sistema di sorveglianza nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, dal 1 gennaio all'8 settembre 2026 sono stati confermati 265 casi di Dengue, di cui 24 autoctoni, ovvero contratti localmente senza legami con viaggi all'estero.
Nel corso della stagione sono stati identificati due episodi di trasmissione locale: un focolaio di 20 casi in un comune della provincia di Livorno e un secondo cluster di 4 casi in alcuni comuni della provincia di Lecce. Il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, prorogato al 31 dicembre 2026, disciplina le procedure operative per la gestione dei casi importati e autoctoni, con interventi mirati di disinfestazione nelle aree frequentate dalle persone infette durante il periodo viremico.
Le misure di contenimento sul territorio
La disinfestazione straordinaria scattata a Cilavegna rientra nelle procedure previste per i casi di arbovirosi trasmesse da zanzare invasive. L'intervento non si limita agli spazi pubblici, ma si estende ai cortili e ai giardini privati compresi nell'area individuata, poiché le zanzare del genere Aedes si riproducono in piccole raccolte d'acqua presenti in prossimità delle abitazioni.
Parallelamente ai trattamenti adulticidi e larvicidi, le autorità sanitarie raccomandano ai cittadini di eliminare i ristagni d'acqua nei sottovasi, nei secchi e in qualsiasi contenitore esposto alle intemperie, oltre a proteggersi con repellenti nelle ore di maggiore attività delle zanzare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
