Terna, un green bond da record per sostenere la transizione energetica
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Redazione Economia
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Il mercato obbligazionario europeo registra un'operazione senza precedenti per una società con sede in Italia. Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha infatti piazzato con successo il primo "European Green Bond" ibrido e perpetuo, il cui collocamento, gestito da un ampio consorzio di primarie banche d'affari internazionali, ha raggiunto la cifra di 850 milioni di euro. L'emissione, che si qualifica come "Green Bond Standard" in piena aderenza al recente regolamento comunitario, segna un punto di svolta per il mercato domestico, dimostrando come gli strumenti finanziari sostenibili possano evolversi in strutture ibride e di lungo periodo per raccogliere capitali.
I dettagli tecnici dell'operazione
L'obbligazione, strutturata come strumento di capitale di tipo Tier 2 e destinata a investitori istituzionali, ha suscitato un interesse di gran lunga superiore alle attese, con una domanda che ha superato i sette miliardi di euro e che, coprendo l'offerta di oltre nove volte, ne ha decretato il successo prima ancora del pricing definitivo. L'emissione, collocata alla pari, offre uno spread di 123 punti base sul tasso midswap di riferimento e presenta una caratteristica tecnica rilevante: non è "callable", ovvero non potrà essere rimborsata anticipatamente dalla società emittente, per i primi sei anni, una clausola che garantisce una certa stabilità temporale agli investitori.
La destinazione dei fondi e il quadro normativo
I proventi ricavati dalla vendita dei titoli, come previsto dal framework verde della società, saranno interamente destinati a finanziare o rifinanziare progetti nuovi ed esistenti, i quali rientrano in categorie ammissibili ben precise. Tra queste, spiccano gli investimenti per lo sviluppo e il potenziamento della rete di trasmissione nazionale, infrastruttura cruciale per integrare la produzione da fonti rinnovabili e per migliorare l'efficienza e la sicurezza dell'intero sistema elettrico. L'adesione allo standard europeo, del resto, non è una mera scelta di marketing ma un impegno vincolante a rispettare una serie di obblighi di trasparenza e reporting, che assicurano il corretto impiego delle risorse.
Un segnale per il mercato dei capitali
Questa emissione, nel suo insieme, va oltre il singolo risultato finanziario per Terna. Rappresenta, piuttosto, un segnale forte della maturità raggiunta dagli strumenti di finanza verde in Europa, capaci di attrarre ingenti liquidità anche con strutture complesse come quelle ibride perpetue. La risposta degli investitori istituzionali, peraltro, conferma come la sostenibilità ambientale, quando è ancorata a progetti tangibili e a un solido quadro normativo, sia ormai un driver fondamentale nelle decisioni di allocazione del capitale, anche in uno scenario geopolitico ed economico globale in costante evoluzione, dove l'attenzione alle politiche energetiche internazionali rimane altissima.




