Bollette del gas in aumento, la nuova stangata
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Redazione Esteri
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Negli ultimi giorni, la notizia di possibili nuovi aumenti nel costo del gas ha destato preoccupazione tra i consumatori italiani. La causa principale di questi rincari è lo stop delle forniture di gas dalla Russia all'Ucraina, che ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi del riscaldamento proprio mentre si entra nel vivo dell'inverno. Se finora le temperature sono state anche al di sopra della media stagionale, un eventuale abbassamento potrebbe comportare costi maggiori per le famiglie italiane.
Il gas naturale liquefatto (GNL) russo, nonostante le sanzioni occidentali emanate solo a ottobre dello scorso anno, continua a essere acquistato dall'Europa, finanziando indirettamente la guerra di Putin. Il Governo svizzero, adottando il quattordicesimo pacchetto di misure dell'UE nei confronti di Mosca, ha vietato investimenti in progetti di GNL in costruzione in Russia e la fornitura dei beni necessari per tali progetti.
La Slovacchia, uno dei Paesi più colpiti dallo stop al transito di gas russo sul suo territorio deciso dall'Ucraina, si trova ora a fronteggiare una crisi energetica e di profitto. Le tensioni tra Bratislava e Kiev sono alimentate sia da questioni di sicurezza energetica sia da interessi economici. Il mancato rinnovo di uno storico accordo tra i due Paesi in guerra ha aggravato la situazione, con ripercussioni anche sugli altri Paesi europei.
In Italia, il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha cercato di tranquillizzare la popolazione, affermando che le scorte di gas sono sufficienti per superare l'inverno.




