Iscrizioni scolastiche 2026/27: online su Unica con Spid e Cie, ma occhio al rinnovo a pagamento
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Redazione Interno
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Il percorso per garantire un banco agli studenti il prossimo settembre si avvia a una fase cruciale, con l'apertura, fissata per il 13 gennaio alle ore 8:00, delle domande sulla piattaforma ministeriale Unica. Una procedura che, consolidata ormai da diversi anni, rappresenta il canale obbligatorio e unico per le classi prime di ogni ordine e grado delle scuole statali, dalla primaria alle superiori, mentre rimane facoltativa per gli istituti paritari che decidano di aderire al sistema digitale. La finestra temporale a disposizione delle famiglie, la cui chiusura è programmata per le 20:00 del 14 febbraio, impone una certa solerzia nell'organizzazione, soprattutto nella raccolta dei documenti e, non ultimo, nella verifica della validità dei propri strumenti di accesso. L'operazione, infatti, presuppone il possesso di un'identità digitale riconosciuta, che sia lo Spid, la Carta d'Identità Elettronica, la Carta Nazionale dei Servizi o, per i cittadini degli altri paesi Ue, una identità eIDAS.
I nuovi costi per l'identità digitale di Poste
Proprio sul fronte delle credenziali di accesso, tuttavia, si registra una novità che potrebbe incidere sulle scelte di molti. Poste Italiane, che è uno degli identity provider più diffusi per il rilascio dello Spid, ha infatti modificato le condizioni per il mantenimento del servizio, introducendo dei costi di rinnovo per la propria identità digitale. Una modifica di cui è bene essere consapevoli per tempo, onde evitare intoppi nell'ultima fase della compilazione della domanda, quando la scadenza è ormai prossima. Per coloro che non fossero in possesso degli strumenti necessari o che, per varie ragioni, non intendessero affrontare la procedura da soli, il ministero ha previsto una via alternativa: ci si potrà recare fisicamente presso la segreteria della scuola prescelta, dove il personale amministrativo fornirà assistenza per l'inserimento della domanda, garantendo così che nessuno rimanga escluso per mere difficoltà tecniche.
Le novità nell'offerta formativa per le superiori
La compilazione del modulo online, che sarà disponibile all'indirizzo unica.istruzione.it, non si limita ai semplici dati anagrafici dell'alunno e della famiglia, ma costituisce il primo, importante passo di un percorso di orientamento. Tra le novità più significative per il prossimo ciclo, destinate a influenzare le scelte soprattutto degli studenti in uscita dalla scuola media, spiccano l'istituzione del nuovo Liceo del Made in Italy e la possibilità di accedere ai percorsi integrati della filiera tecnologico-professionale, i cosiddetti 4+2, che uniscono un quadriennio di istruzione tecnica a un successivo biennio specialistico. Si tratta di opzioni che vanno ad arricchire un panorama già variegato, che spazia dai Licei – con il loro approccio teorico e metodologico – agli Istituti Tecnici, focalizzati su competenze settoriali, fino agli Istituti Professionali e ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, dove la formazione pratica assume un ruolo preminente.
La scelta per l'istruzione parentale e i tempi successivi
Per le famiglie che optano per l'istruzione parentale, la procedura rimane invece di tipo cartaceo, con la presentazione di una specifica dichiarazione da consegnare direttamente alla scuola del territorio di residenza. Una volta inviata la domanda attraverso Unica, il processo amministrativo prosegue in modo silenzioso: le istituzioni scolastiche, a partire dal 1° luglio 2026, inizieranno a scambiarsi tra loro la documentazione necessaria e a elaborare le liste degli alunni, in vista dell'avvio delle lezioni. Quel periodo estivo rappresenta dunque il momento in cui il lavoro delle segreterie si intensifica, per tradurre le scelte digitali delle famiglie in concrete assegnazioni di classi e risorse.




