Ucraina, trattativa per la pace senza svolta dopo i colloqui a Kiev
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Redazione Esteri
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La trattativa per la pace in Ucraina non ha prodotto una svolta dopo l’arrivo a Kiev degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, accolti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una nuova giornata di colloqui. I due emissari degli Stati Uniti sono arrivati nella capitale ucraina a bordo del treno ribattezzato “L’Espresso della pace”, segnando un nuovo passaggio nel tentativo diplomatico di mettere fine alla guerra. Dopo gli incontri, però, Zelensky ha indicato uno scenario ancora difficile, spiegando che il conflitto continuerà anche durante l’inverno.
I colloqui a Kiev e il piano americano per fermare la guerra
Witkoff e Kushner sono arrivati alla stazione ferroviaria “Pasazhyrskyi” di Kiev alle 13, dopo il colloquio svolto fino a tarda notte al Cremlino con il presidente russo Vladimir Putin. Gli emissari di Donald Trump sono stati ricevuti dalle autorità ucraine tra sorrisi e strette di mano, prima di trasferirsi in centro città per i tre round di incontri previsti con la parte ucraina. Durante i colloqui, gli americani hanno presentato il nuovo piano degli Stati Uniti per cercare di mettere fine alla guerra nell’Est.
Gli inviati statunitensi hanno definito gli incontri incoraggianti per il percorso verso la pace, ma hanno anche sottolineato che Mosca e Kiev dovranno affrontare compromessi e ridurre le questioni ancora aperte. La ricerca di un’intesa resta quindi legata alla capacità delle parti coinvolte di trovare punti di accordo su temi ancora irrisolti. Al termine dei colloqui non sono stati indicati sostanziali passi avanti, nonostante il nuovo tentativo diplomatico portato avanti dagli emissari americani.
Zelensky avverte: la guerra continuerà durante l’inverno
Dopo l’incontro con Witkoff e Kushner, Zelensky ha mantenuto una posizione prudente e ha dichiarato che “la guerra continua”, spiegando che il conflitto proseguirà anche nei mesi invernali. La frase del presidente ucraino è emersa come uno degli elementi principali dopo il lungo confronto tra Mosca e Kiev e dopo le numerose parole spese sul possibile percorso verso un accordo. L’Ucraina ha quindi indicato la necessità di prepararsi alla prosecuzione delle ostilità.
Nel confronto con gli emissari americani, Zelensky ha inoltre chiesto a Washington nuovi Patriot e un “pacchetto invernale” per affrontare i prossimi mesi. La richiesta si inserisce nel quadro di una situazione in cui, nonostante i contatti diplomatici, non è ancora arrivata una soluzione capace di interrompere il conflitto. I colloqui a Kiev hanno rappresentato un nuovo momento di dialogo, ma senza un risultato definitivo annunciato dalle parti.
Mosca attacca Berlino mentre prosegue il confronto diplomatico
Il confronto sulla guerra in Ucraina si è sviluppato anche sul piano delle tensioni politiche, con la Russia che ha minacciato Berlino. Le dichiarazioni arrivate da Mosca si inseriscono nella fase di trattative che ha coinvolto gli Stati Uniti, Kiev e il Cremlino, mentre gli emissari americani hanno continuato il loro lavoro diplomatico dopo il colloquio con Vladimir Putin. La presenza di Witkoff e Kushner a Kiev ha quindi concentrato l’attenzione sul possibile percorso negoziale.
Il viaggio degli inviati Usa, definito simbolicamente “L’Espresso della pace”, ha collegato due momenti del confronto: il colloquio con la leadership russa e gli incontri con quella ucraina. Da una parte gli Stati Uniti hanno parlato della necessità di compromessi per arrivare alla pace, dall’altra Zelensky ha ribadito che il conflitto non è terminato e che l’Ucraina deve prepararsi a un inverno segnato ancora dalla guerra. La trattativa resta dunque aperta, con posizioni ancora distanti tra i protagonisti coinvolti.
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