Della Valle e Tod's, la replica sul caporalato: "Stupidaggine, pm cerca visibilità"
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Redazione Economia
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Diego Della Valle, intervenendo al quarantesimo convegno dei Giovani di Confindustria a Capri, ha definito "una grossa stupidaggine" l'ipotesi di caporalato sollevata dalla Procura di Milano nei confronti del suo gruppo, esprimendo al contempo, seppur in un contesto di forte critica, fiducia nell'operato della magistratura. La requisitoria del pm, che ha chiesto l'amministrazione giudiziaria per Tod's con l'accusa di sfruttamento colposo del lavoro nero, è stata dunque respinta con veemenza dal patron, il quale ha ritenuto di dover precisare la sua posizione di fronte a una platea di imprenditori, sottolineando come simili accuse possano ledere la reputazione aziendale a livello internazionale e non solo nell'ambito nazionale.
L'attacco frontale al pm
In una conferenza stampa convocata d'urgenza a Milano, Della Valle ha imbastito una replica articolata, centrata su un attacco personale al magistrato Paolo Storari, da lui indicato come "in cerca di popolarità". L'invito a visitare gli stabilimenti, ripetuto più volte nel corso dell'incontro, è suonato come una sfida basata sulla trasparenza e su quel sistema di welfare aziendale che, come ha fatto intendere, rappresenterebbe un vanto per l'impresa, rendendo del tutto inconsistente l'addebito di pratiche illegali. Una mossa, la sua, che ha voluto marcare la distanza tra le presunte irregolarità e la realtà produttiva che egli descrive.
La difesa della reputazione
Il tono, sebbene controllato, è apparso particolarmente risoluto nel difendere la dignità e il buon nome del gruppo, considerati beni fragili di fronte a un'accusa di tale gravità. "Non possiamo trattare con leggerezza temi che riguardano la dignità e la reputazione delle aziende", ha affermato Della Valle, lasciando trapelare la preoccupazione per le ripercussioni che il caso potrebbe generare sull'immagine globale del marchio. Un danno che, a suo dire, travalicherebbe i confini di una semplice polemica italiana per assumere una dimensione più ampia, toccando partner e mercati esteri.
Il caso giudiziario
Sullo sfondo rimane l'istanza della Procura di Milano, la quale ha formalmente richiesto per Tod's una misura amministrativa cautelare, ipotizzando una responsabilità per sfruttamento di manodopera attraverso il fenomeno del caporalato. L'inchiesta, che procede parallelamente alle dichiarazioni pubbliche dell'imprenditore, costituisce il nucleo di una vicenda i cui sviluppi sono ora attesi in sede giudiziaria, dove le argomentazioni della difesa e le prove dell'accusa saranno sottoposte a un esame più approfondito.




