L'atomica degli ayatollah e il dialogo tra due debolezze: la partita nucleare iraniana si gioca a Roma

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo il vertice romano tra Stati Uniti e Iran, le diplomazie dei due Paesi hanno parlato di un clima "costruttivo", sebbene le divergenze restino profonde. Sabato prossimo, un terzo incontro in Oman – Paese mediatore delle trattative – potrebbe avvicinare le posizioni, ma la strada è ancora lunga. Emanuela Bonchino ha approfondito la questione con l’analista geopolitico Nima Baheli, esperto di Medio Oriente e Iran, il cui programma nucleare trascende i confini regionali, diventando una sfida globale.

L’Iran, da tempo considerato una spina nel fianco per Israele e Washington, non è più solo una potenza del Golfo Persico, dove transita il 40% dell’energia mondiale, ma un attore capace di influenzare equilibri ben più ampi. Con la caduta di Bashar al-Assad in Siria e le sconfitte degli alleati di Teheran – da Hamas a Hezbollah fino agli Houthi yemeniti – lo stato ebraico ha intensificato le minacce di un attacco preventivo contro gli impianti nucleari iraniani, sospettati di lavorare alla bomba atomica.

Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), pur mantenendo la dovuta cautela, ha definito quello di ieri «un giorno positivo per la pace». Contattato da Repubblica al rientro a Vienna, dopo l’incontro romano con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha sottolineato che «un’intesa è più vicina, ma servirà un monitoraggio rigoroso, che solo l’Aiea può garantire».

Tajani, da parte sua, ha ribadito il ruolo dell’Italia come mediatrice. Mostrando la Farnesina – trasformata due giorni fa in una navata per la messa della Settimana Santa e oggi in teatro di delicate trattative – ha affermato che «Roma è capitale di pace, un Paese in grado di dialogare con tutti». Pur senza nascondere le difficoltà, ha aggiunto: «Non basta un giorno solo, la pace deve essere giusta e duratura. Sosteniamo gli sforzi americani, ma serve tempo».

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