Medio Oriente senza pace: Israele colpisce Beirut, mentre gli Usa bombardano lo Yemen

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre su Gaza continuano a cadere bombe nonostante le voci di possibili tregue, il resto del Medio Oriente rimane un teatro di guerra. Domenica pomeriggio, un missile israeliano ha centrato un edificio nella periferia sud di Beirut, nel quartiere di Dahiyeh, dove l’esercito israeliano (Idf) aveva poco prima diffuso un avviso di evacuazione. L’esplosione, udita a chilometri di distanza, ha scatenato panico tra i residenti, mentre nella zona si segnalano ancora spari e il ronzio dei droni in volo.

Quello di domenica è il terzo attacco israeliano nella stessa area da quando, a fine novembre, era entrato in vigore un cessate il fuoco. Una densa colonna di fumo si è alzata sopra gli edifici colpiti, mentre fonti militari israeliane hanno giustificato il raid come un’operazione contro «strutture di Hezbollah» nella zona di Hadath, esortando i civili a tenersi a distanza. Secondo il governo di Tel Aviv, l’obiettivo era un deposito di «missili di precisione» del gruppo libanese, definito «una minaccia significativa per lo Stato di Israele».

Non si registrano vittime, ma i danni materiali sono ingenti. Già nelle scorse settimane, la tensione tra Israele e Hezbollah aveva visto un’escalation, con raid incrociati oltre il confine libanese. Intanto, dall’altra parte della regione, gli Stati Uniti continuano i loro bombardamenti sullo Yemen, colpendo obiettivi legati agli Houthi senza che, al momento, si intraveda una soluzione diplomatica.

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