La marea fucsia invade il centro di Roma: un resoconto della giornata internazionale contro la violenza sulle donne
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Redazione Interno
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Sveglia all'alba per salire sui pullman diretti a Roma, destinazione Circo Massimo. I fuxiabus partono da tutta Italia e si fermano in prossimità della stazione della metro A Cinecittà. La Questura ha deciso che le linee sotterranee rimarranno fruibili tutto il giorno per permettere a chi viene da fuori Roma di raggiungere il corteo organizzato da Non una di meno.
Elena Cecchettin, la sorella di Giulia, vittima di femminicidio, si aspetta tanta gente nelle piazze. "Sono colpita dal fatto che la morte di mia sorella abbia scosso le coscienze di migliaia e migliaia di ragazze e ragazzi. Serve una rivoluzione culturale", dice alla vigilia della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Il giorno della grande adunata contro la violenza sulle donne ha come obiettivo fare rumore. Non spegnere l'eco di rabbia e indignazione che si è accesa dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin. La politica però arriva all'appuntamento slabbrata. In ordine sparso. La destra, come da previsioni, non sfilerà. A cominciare da Giorgia Meloni.




