Taglio dei fondi automotive, crisi e incertezze per le aziende torinesi
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Redazione Economia
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La provincia di Torino, già duramente colpita dalla crisi economica, si trova ora ad affrontare una nuova sfida: il taglio di 4,6 miliardi di euro al fondo automotive, deciso dal Governo nella Legge di Stabilità. Questo provvedimento, che riduce dell'80% le risorse destinate al settore, ha messo in ginocchio molte aziende dell'indotto, che vedono sfumare il sostegno necessario per garantire competitività e occupazione.
Non solo Stellantis, ma anche altre realtà produttive della zona si trovano in difficoltà. Entro la fine dell'anno, una su tre sarà costretta a ricorrere alla cassa integrazione, mentre solo la metà delle imprese ha ordini che superano l'orizzonte di un mese. Il 33% delle aziende, inoltre, deve ancora incassare crediti scaduti da oltre due mesi, aggravando ulteriormente la situazione finanziaria.
Il taglio dei fondi, che ha colpito duramente il settore automotive, è stato vissuto come un colpo basso dalle aziende, che si trovano ora a dover affrontare una crisi senza precedenti. La decisione del Governo, annunciata attraverso la pubblicazione del Bilancio Finanziario, ha suscitato reazioni negative da parte di UNRAE e Anfia, che hanno espresso preoccupazione per il futuro del settore.
La crisi non riguarda solo l'automotive, ma si estende anche ad altri settori produttivi della provincia di Torino.




