Medico sospeso arrestato a Roma mentre operava in casa: indagato per la morte di una paziente
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Redazione Interno
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Carlo Bravi, 72 anni, già sospeso dall’ordine dei medici e sotto inchiesta per la morte di Simonetta Kalfus – deceduta dopo una liposuzione – è stato sorpreso dai carabinieri del Nas mentre eseguiva un intervento di otoplastica in un appartamento del Quadraro, in condizioni igieniche del tutto inadeguate. L’uomo, che aveva cani che giravano liberamente nella stanza, è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari su disposizione del gip di Roma, su richiesta della Procura, che per la gravità dei reati contestati aveva inizialmente chiesto il carcere.
Le accuse, oltre all’esercizio abusivo della professione – vietato dal provvedimento di sospensione – includono violenza privata, considerate le circostanze in cui è stato effettuato l’intervento. Bravi, del resto, non è nuovo a procedimenti giudiziari: è infatti indagato per la morte della Kalfus, avvenuta in seguito a un’operazione di liposuzione, caso che aveva già sollevato interrogativi sulla sua condotta professionale.
L’operazione dei Nas è scattata dopo segnalazioni che lo indicavano come ancora attivo nonostante il divieto. A rendere più grave il quadro, le condizioni dell’appartamento, privo delle necessarie garanzie sanitarie, con strumenti chirurgici utilizzati in un ambiente domestico e in presenza di animali. La Procura, valutando il ripetersi di condotte pericolose, ha ritenuto indispensabile l’applicazione di una misura cautelare, anche per evitare che Bravi potesse continuare a mettere a rischio la salute di altre persone.




