Larissa Iapichino, l'incubo di Tokyo: "Sono sotto shock"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La delusione, che si è materializzata in un lampo sulla pedana del salto in lungo dei Mondiali di Tokyo, ha il sapore amaro di un sogno infranto. Larissa Iapichino, reduce dal trionfo nella Diamond League di Zurigo appena venti giorni fa e considerata tra le potesse pretendenti al podio, è stata eliminata in qualificazione, non riuscendo a conquistare l’accesso alla finale che si disputerà domani. Un esito inatteso, che ha lasciato l’atleta italiana in uno stato di profonda prostrazione, come lei stessa ha confessato ai microfoni dei giornalisti subito dopo la gara.

La sua prestazione, lontanissima dai livelli espressi nella recente stagione, l’ha vista lottare per gran parte della competizione in dodicesima posizione, per poi scivolare ulteriormente dopo l’ultimo, decisivo tentativo, fermo a 6.32 metri. Un risultato che, come ha ammesso con voce spezzata, “si commenta da solo”, rinviando a momenti di maggiore lucidità qualsiasi tipo di analisi tecnica. La capitale giapponese, del resto, non è stata benevola con lei: nel 2021 un infortunio le impedì di gareggiare alle Olimpiadi, e ora questa eliminazione che brucia quanto una sconfitta annunciata.

La scena, che ha incluso anche un momento di tensione visibile in tribuna con il padre e coach, Gianni Iapichino, restituisce l’immagine di un percorso interrotto bruscamente. Quello che doveva essere un approdo naturale dopo un ciclo di crescita costante si è trasformato in un vicolo cieco, lasciando l’attera in balia di una confusione emotiva che lei stessa ha definito “un incubo”. Un termine forte, che racchiude tutta la difficoltà di accettare una performance così lontana dalle aspettative e dal proprio valore.

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