Crystal Palace e Fiorentina, la vigilia londinese tra attesa e assenze pesanti
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Redazione Sport
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Londra si prepara a una delle sue notti europee meno celebrate, eppure carica di significati opposti per le due contendenti. Dal nostro inviato a Selhurst Park, il clima che precede il fischio d’inizio – quello dei quarti di finale di Conference League – racconta di una tensione palpabile, sebbene contenuta nei rituali tipici del calcio inglese. Da una parte c’è il Crystal Palace, club che mai nella sua storia aveva varcato la soglia dei quarti in una competizione continentale maggiore; dall’altra una Fiorentina che, nonostante il prestigio del proprio blasone, arriva in questo appuntamento con le ossa ancora fragili di una stagione iniziata malissimo. La Viola, unica rappresentante italiana rimasta nel torneo, ha trovato nelle ultime settimane un timido respiro in campionato, ma il fantasma della retrocessione – va detto senza enfasi – continua a fare capolino a ogni passo falso.
Assenza pesante sotto la Tour Eiffel londinese: Kean resta a Firenze
La notizia che ha scosso l’ambiente viola, poche ore prima della partenza per la capitale britannica, riguarda Moise Kean. Il suo bomber di riferimento, autore fin qui di reti decisive seppur alternate a lunghi digiuni, non ha superato l’ultimo controllo medico: il problema alla tibia, mai completamente risolto nelle scorse settimane, si è riacutizzato. Così l’attaccante è rimasto a Firenze, lasciando un vuoto pesante nel reparto avanzato. Una scelta, quella dello staff medico e tecnico, che sa di prudenza obbligata, ma che complica non poco i piani offensivi per la trasferta londinese. Senza di lui, la responsabilità di pungere la solida retroguardia del Palace ricadrà su chi, fino a ieri, sembrava destinato a un ruolo di supporto.
Il momento viola: dal successo al Bentegodi alle insidie di Selhurst Park
La Fiorentina arriva a questa sfida forte di un’importante boccata d’ossigeno: il successo nello scontro diretto per la salvezza contro il Verona, firmato da Nicolò Fagioli – l’ex juventino che sta trovando minutaggio e fiducia in maglia gigliata – ha ridato morale a un gruppo che sembrava sull’orlo di una crisi nervosa. L’ambiente, dopo quel 2-1 al Bentegodi, ha ricominciato a respirare. Tuttavia, l’entusiasmo per i buoni risultati raccolti nell’ultimo mese non cancella le crepe di una classifica che resta corta, né le difficoltà incontrate lontano dal Franchi. A Selhurst Park, stadio caldo e angusto per gli standard inglesi, servirà una prestazione di carattere almeno pari a quella vista in campionato; servirà, soprattutto, non subire il primo storico assalto europeo degli inglesi, che giocheranno con l’adrenalina dell’evento mai vissuto.
Dove seguire la partita e il contesto mediatico dell’attesa
Il calcio d’inizio è fissato per le ore 21, con la regia dell’arbitro designato dall’Uefa. Per chi volesse seguire la sfida, la copertura televisiva è affidata a Sky, che detiene i diritti della Conference League per il territorio italiano; nessuna opzione gratuita ufficiale è prevista, al di là di eventuali segnali non autorizzati. Lo streaming, in questo caso, passa attraverso le piattaforme dell’operatore satellitare. Sul fronte opposto, il Crystal Palace si affida al proprio tecnico e a un undici che ha fatto della compattezza il suo marchio di fabbrica in Premier. L’attesa, tra i tifosi viola giunti in trasferta, è quella di vedere se questa squadra – così altalenante da inizio stagione – saprà trasformare la paura della retrocessione in carburante per un’impresa europea. Non ci sono certezze, solo fatti: uno su tutti, l’assenza di Kean. E poi un campo, quello di Selhurst Park, che non concede sconti.




