Romina Power e il giallo Ylenia Carrisi, la madre a “Belve” e quella certezza sulla figlia: “So che è viva”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La convinzione è una radice che non ha mai smesso di scavare sottopelle, nemmeno dopo trent’anni di silenzi e zone d’ombra. Romina Power, ospite nell’ultima puntata del programma “Belve” condotto da Francesca Fagnani, ha riacceso i riflettori su uno dei casi di scomparsa più ostinatamente irrisolti dello spettacolo italiano, quello della figlia primogenita Ylenia Carrisi. Di fronte alle domande della giornalista, l’artista – che con Al Bano formò uno dei duo musicali più celebri – ha ribadito una posizione contraria a ogni logica giudiziaria, parlando di una presenza viva della giovane, percepita attraverso sogni e sensazioni che la ragione non può scalfire. L’intervista, andata in onda in prima serata su Rai 2, ha offerto uno spaccato crudo di una maternità sospesa, dove la speranza si trasforma in un atto di fede assoluto che nemmeno il tempo o le evidenze processuali sono riuscite a erodere.
Il viaggio a New Orleans e l’ultimo contatto prima della nebbia
Ylenia Carrisi, che all’epoca aveva 23 anni ed era già nota al grande pubblico per essere stata valletta nella prima edizione de “La ruota della fortuna” con Mike Bongiorno, scompare in circostanze mai del tutto chiarite il 6 gennaio 1994 a New Orleans. La ragazza, intellettuale e sognatrice, aveva lasciato Roma per un viaggio solitario che doveva diventare un libro, spostandosi prima in Belize e poi nella città della Louisiana proprio per le festività di Capodanno. Le ricostruzioni parlano di una telefonata affettuosa alla nonna proprio il primo giorno dell’anno, un gesto di normalità che, come la stessa Romina ha sempre sostenuto, dimostrerebbe uno stato d’animo sereno e lontano dal voler fuggire da qualcosa. Fu in quel periodo che la figlia dei due cantanti incrociò la strada di Alexander Masakela, un artista di strada con cui condivideva la camera al LeDale Hotel. Dopo l’allarme lanciato dalla famiglia, gli investigatori americani raccolsero i racconti di chi la vide lasciare l’albergo da sola, abbandonando nello stanzino effetti personali ai quali era particolarmente legata, come la sua inseparabile macchina fotografica.
Due mondi a confronto: la resa di Al Bano e la sfida di Romina
Se da un lato Romina Power tiene ferma l’idea che Ylenia sia ancora viva “da qualche parte” – arrivando a consultarsi, come ha rivelato lei stessa, con persone dotate di poteri soprannaturali che non le hanno mai prospettato la morte della ragazza – dall’altro lato la posizione di Al Bano ha seguito un crinale completamente opposto. Il cantante, dopo anni di angoscia e ricerche infruttuose, ha preferito dare un esito legale al dolore, ottenendo nel 2014 la dichiarazione di morte presunta della figlia, una formalità straziante che segna una cesura netta rispetto all’atteggiamento dell’ex moglie. Proprio questa frattura esistenziale, la mancanza di un sostegno reciproco nei momenti in cui l’oscurità sembrava più fitta, è stata indicata dalla Power come una delle crepe che hanno minato il loro matrimonio, portando a un allontanamento irreversibile tra due persone che vivevano lo stesso lutto in due dimensioni parallele e inconciliabili.




