Romina Power a “Belve”: la speranza su Ylenia, la solitudine e quel “ritocchino” chiesto da Al Bano

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Stasera, 28 aprile, Francesca Fagnani torna in prima serata su Rai 2 con l’ultimo appuntamento di “Belve 2026”, programma che, com’è sua abitudine, mette gli ospiti davanti a domande scomode e incalzanti, capaci di scardinare qualsiasi racconto costruito a tavolino. In studio, insieme a Elena Santarelli e al neo vincitore di Sanremo 2026, Sal Da Vinci – il quale, va detto, si prepara già a partire per Vienna in vista della finale dell’Eurovision Song Contest – siederà anche Romina Power. Per lei, l’occasione è quella di un’intervista che si preannuncia ricca di rivelazioni sulla vita privata, ripercorrendo un’esistenza segnata da solitudini infantili, un’adolescenza inquieta e un lungo sodalizio artistico e sentimentale trentennale con Al Bano.

Il mistero di Ylenia Carrisi e la forza di una madre che non si arrende

Nel corso della chiacchierata con Francesca Fagnani, Romina Power torna a parlare della scomparsa della figlia Ylenia Carrisi, circostanze che rimangono ancora oggi avvolte nel mistero. Le anticipazioni della puntata rivelano frasi cariche di una speranza che non si è mai spenta: «Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte. Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più». Parole, queste, che dipingono il ritratto di una madre la quale non ha mai accettato l’idea di aver perso troppo presto sua figlia, alimentando una ricerca interiore che nessun accertamento ufficiale è riuscito a spegnere. Romina ha anche raccontato quanto fosse terribile, all’epoca, venire accusata da qualcuno di aver nascosto Ylenia, un sospetto che ha reso il dolore ancora più insopportabile.

La vita tra ricordi, aneddoti rock e la campagna oggi

Non solo drammi, però, nell’intervista a “Belve”. Romina Power si concede anche a un ricordo divertente, rivelando una notte passata in compagnia di Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, e ripercorrendo la sua infanzia vissuta in solitudine. E c’è spazio anche per un retroscena che riguarda l’ex compagno Al Bano: lei stessa racconta che lui le chiese un «ritocchino» – termine che lascia intendere un intervento di chirurgia estetica – e, a proposito del presente, spiega che oggi la sua vita si svolge lontano dai riflettori, tra rane e galline, in una dimensione semplice e profondamente diversa da quella hollywoodiana delle origini.

Un’ospite che non ama i giornalisti e il senso di un abbecedario

Romina Power, va ricordato, non ha mai amato particolarmente i giornalisti. Un’antipatia, la sua, che trova forse spiegazione nella lettura del suo ultimo lavoro editoriale, “Pensieri profondamente semplici”, un Abbecedario della propria esistenza pubblicato da Rizzoli. Il mese di novembre, scelto per l’uscita, non è affatto casuale, ma l’intervista di stasera si concentra sui fatti e sulle dichiarazioni rilasciate a Francesca Fagnani, senza scendere in ulteriori interpretazioni. La cantante si mostra così in tutta la sua complessità: una donna che ha attraversato il successo, l’amore e il dolore più oscuro, senza mai smettere di cercare risposte.

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