Nuovo codice appalti, approvato il decreto correttivo
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, relativo al Codice dei contratti pubblici. L'obiettivo principale di questo intervento normativo è razionalizzare e semplificare la disciplina vigente, chiarendo i termini di applicabilità della legge sull'equo compenso al settore dei contratti pubblici e bilanciando gli interessi in gioco.
Tra le novità più rilevanti, si segnala l'innalzamento a 2 milioni di euro della soglia per la progettazione in modalità digitale, un passo significativo verso la digitalizzazione delle documentazioni. Inoltre, il decreto prevede una revisione dei criteri di qualificazione delle stazioni appaltanti, introducendo nuovi indici sintetici per commisurare e parametrare l'incremento degli importi contrattuali. Questi cambiamenti mirano a rendere più efficiente e trasparente il processo di appalto, riducendo al contempo i margini di errore e le possibilità di corruzione.
Il decreto correttivo introduce anche premi e penali applicabili agli operatori economici per le accelerazioni o i ritardi nell'esecuzione dell'opera, incentivando così il rispetto dei tempi previsti. Un altro aspetto importante riguarda la revisione della disciplina dell'istituto della finanza di progetto, con l'obiettivo di rendere più attrattivi gli investimenti privati nel settore delle infrastrutture pubbliche.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un intervento normativo che promette di migliorare significativamente il quadro regolatorio dei contratti pubblici in Italia, favorendo una maggiore efficienza e trasparenza.




