Berco torna indietro sui licenziamenti dopo 350 ore di sciopero: salvi 247 posti a Copparo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo mesi di tensioni e una mobilitazione operaia che ha superato le 350 ore di sciopero, la Berco ha ritirato la procedura di licenziamento collettivo che avrebbe coinvolto 247 dipendenti dello stabilimento di Copparo, in provincia di Ferrara. L’accordo, raggiunto ieri al ministero delle Imprese e del Made in Italy sotto la mediazione del ministro Adolfo Urso, sancisce non solo l’abbandono dei piani di riduzione del personale, ma impegna l’azienda – specializzata nella produzione di componenti per mezzi cingolati – a non avviare nuove azioni unilaterali per i prossimi quattro anni.

La trattativa, che aveva visto contrapposti i vertici aziendali e i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, si è conclusa con l’adozione di un piano industriale alternativo, incentrato su uscite volontarie e sulla riattivazione del contratto integrativo. «Il peggio è stato evitato», hanno commentato i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando come la pressione esercitata dalle proteste e l’intervento del Mimit abbiano impedito una deriva unilaterale. Tra i punti chiave dell’intesa figurano anche la rinuncia a eventuali ricorsi legali e l’avvio di un percorso di rilancio produttivo, che includerà la possibilità di contratti di solidarietà per i prossimi tre anni.

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