Fiorello e Biggio, il ritorno in radio tra battute e surrealismo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dallo studio di Rai Radio 2, dove ormai è di casa, Rosario Fiorello irrompe con la consueta carica energetica, preceduto da un'eco di voci e risate che annuncia il suo arrivo insieme al fido Fabrizio Biggio. La loro nuova creatura, "La Pennicanza", ha ripreso il suo regolare corso dopo un esordio per così dire abbreviato, quel lunedì in cui lo showman, costretto al forfait per una lieve indisposizione, si era collegato da remoto scherzando sulla propria condizione con una battuta destinata a fare il giro dei media: "Non sto bene. Succede se provi a sostituirti a Vespa...". Un incipit che, seppur breve, aveva già catturato l'attenzione generale, dimostrando come il suo personaggio, che qualcuno definirebbe un'istituzione del varietà, non abbia affatto perso il suo appeal.

Il via tra gli applausi e i temi della giornata

La trasmissione, che si dipana in un ritmo serrato di tre quarti d'ora, è un concentrato di satira, improvvisazione e quel surrealismo che da sempre caratterizza il suo linguaggio. Nell'avvio ufficiale, Fiorello è arrivato in studio a bordo di un'ambulanza, trasformando le preoccupazioni per la sua salute in una gag che ha immediatamente strappato l'ovazione del pubblico presente. Il tema, inevitabile, è diventato subito materiale da intrattenimento, mescolandosi ai fatti di attualità più disparati; tra questi, non sono mancati riferimenti a Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, con una delle sue tipiche uscite paradossali che lo vedono suggerire, con la massima naturalezza, di "comprare le armi da Mondo Convenienza".

Ospiti illustri e partecipazioni a sorpresa

Nonostante le poche puntate alle spalle, incluso quel debutto lampo di soli dieci minuti, il programma ha già registrato momenti di puro clamore, capace di attirare personalità di primo piano. Una delle situazioni più riuscite è stata la telefonata, seppur fittizia, di Carla Bruni, la quale, in diretta, avrebbe commentato con disinvoltura l'arresto del marito. A bilanciare il tutto, un'altra partecipazione, questa volta autentica, ha lasciato il segno: quella di Mina, la leggendaria cantante, che ha prestato la sua voce per interpretare il jingle dello show, contribuendo non poco a far lievitare gli ascolti e a consolidare il successo dell'operazione.

Il mix vincente di ironia e attualità

La formula de "La Pennicanza" poggia su una miscela collaudata, dove l'ironia tagliente si fonde con la rilettura grottesca della cronaca, senza tralasciare nemmeno i fatti di sport o di costume. Una battuta sul tennista Jannik Sinner, accostata a un'altra sul noto giornalista Bruno Vespa, ne è una prova lampante, dimostrando come lo sguardo di Fiorello sappia spaziare su tutto ciò che anima il discorso pubblico. Persino un evento di rilevanza internazionale, come la visita a Roma di Carlo e Camilla per incontrare il Pontefice, viene filtrato attraverso la lente deformante della comicità, diventando spunto per un monologo che tiene banco, mentre circolano voci su un possibile, futuro coinvolgimento di Adriano Celentano.

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