“Striscia la notizia” cambia pelle: prima serata, sei veline e l’arrivo di Maria De Filippi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il celebre tg satirico di Antonio Ricci, che ha segnato la storia della televisione italiana, si appresta a tornare con un formato radicalmente rinnovato, abbandonando – dopo trentasette edizioni – la collocazione storica nell’access prime time. La trentottesima edizione di “Striscia la notizia” andrà in onda infatti in cinque appuntamenti in prima serata su Canale 5, a partire da giovedì 22 gennaio, condotta dalla coppia consolidata di Ezio Greggio e Enzo Iacchetti. Una scelta, questa, che lo stesso Ricci ha motivato rievocando le origini del programma, quando gli venne chiesto di “tenersi pronto” nel caso in cui “La ruota della fortuna”, condotta all’epoca da Gerry Scotti, non avesse funzionato; un esperimento che, evidentemente, si è trasformato in una tradizione destinata ora a mutare pelle.

La novità più evidente e simbolica, che segna una rottura con il passato, è l’ampliamento del numero di veline, passate dalle tradizionali due a sei, il cui ingaggio sottolinea una volontà di rinnovare l’aspetto più spettacolare e coreografico della trasmissione. A queste si affianca un parterre di inviati speciali d’eccezione, tra cui spicca il nome di Maria De Filippi, conduttrice di “C’è posta per te”, che nel ruolo di “inviata speciale” si occuperà di consegnare le “merdine”, il riconoscimento satirico del programma, a chi parcheggia abusivamente sui posti riservati alle persone con disabilità. Un altro apporto significativo sarà quello della criminologa Roberta Bruzzone, la quale curerà una rubrica dedicata al mondo crime, concentrandosi – come da sua consolidata prassi – sugli sviluppi delle inchieste e sugli aspetti giudiziari dei casi, trattati con il rigore e il rispetto che li caratterizzano, evitando ogni tipo di dettaglio superfluo o sensazionalistico.

Il cambiamento, che riguarda anche alcuni storici inviati che non saranno presenti in questa edizione, appare dunque strutturale e non solo di facciata, proponendo un mix più articolato tra l’intrattenimento puro, garantito dalle veline e dalla conduzione, e segmenti di approfondimento tematico affidati a figure esterne di rilievo. Il programma, che nacque con l’intento di strisciare ai piedi del telegiornale serale per sbeffeggiarne le notizie, si evolve oggi in una formula più sa e articolata, adatta alla fascia di prima serata, dove l’ironia pungente lascia comunque spazio a momenti di riflessione sociale e di cronaca. Una trasformazione che, pur mantenendo saldo il legame con la satira e la denuncia civile che lo hanno reso famoso, prova a rispondere alle mutate abitudini di ascolto del pubblico, offrendo un prodotto più ampio e variegato, dove la leggerezza dello spettacolo convive con l’analisi, senza che l’una prevarichi l’altra.

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