Intesa su Mps, Messina rilancia l’offerta e difende l’indipendenza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Intesa su Mps torna al centro del risiko bancario dopo le parole dell’amministratore delegato Carlo Messina, che ha definito l’offerta del gruppo “concreta” e rivolta agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena. A margine di un evento a Torino, il numero uno di Intesa Sanpaolo ha spiegato che la proposta nasce da una logica di mercato e non da un progetto di potere, sottolineando che l’obiettivo è creare valore per gli azionisti. Messina ha aggiunto che, nel caso arrivasse un’offerta migliore, saranno gli azionisti stessi a scegliere il percorso da seguire.

La posizione di Intesa sull’operazione Mps

Carlo Messina ha ribadito che l’offerta presentata da Intesa Sanpaolo per Monte dei Paschi di Siena rappresenta un’operazione di mercato e non un’azione legata a equilibri di potere. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato, il gruppo continuerà a perseguire l’operazione finché sarà possibile generare valore per i propri azionisti, lasciando agli investitori la valutazione delle alternative disponibili. Le parole del manager arrivano mentre circolano indiscrezioni sulla possibilità di un asse tra Generali e Mps per superare la proposta di Intesa.

Messina ha definito normale il confronto tra Monte dei Paschi di Siena e Generali, spiegando che due realtà del mercato possano dialogare nell’ambito degli scenari aperti dal risiko bancario. Allo stesso tempo, il CEO di Intesa ha richiamato il tema dell’indipendenza e della sicurezza degli asset strategici italiani, sostenendo che il gruppo guidato da lui sia in grado di garantire questi elementi. Nel suo intervento ha citato anche il possibile ruolo di soggetti stranieri, affermando che francesi o tedeschi non offrirebbero la stessa garanzia secondo la sua posizione.

Il risiko bancario guarda oltre l’Italia

La fase attuale del risiko bancario non riguarda soltanto le operazioni tra istituti italiani, ma coinvolge anche dinamiche europee. La nuova attenzione arriva da Francoforte con il dossier che riguarda Unicredit e Commerzbank, un’operazione che rappresenta un passaggio rilevante nel panorama bancario europeo. Le ricostruzioni circolate nelle ultime ore indicano che il gruppo italiano potrebbe arrivare a controllare circa il 60% dell’istituto tedesco considerando anche i derivati regolabili per cassa.

Il confronto su Mps si inserisce quindi in uno scenario più ampio, nel quale le grandi banche valutano acquisizioni e alleanze con effetti che superano i confini nazionali. Intesa Sanpaolo, attraverso le parole del suo amministratore delegato, ha scelto di ribadire la natura dell’offerta e il ruolo degli azionisti nella decisione finale. Le dichiarazioni di Messina arrivano mentre il settore bancario europeo attraversa una nuova fase di aggregazioni e possibili cambiamenti negli assetti proprietari.

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