Il ricordo di Franzoni per Matteo Franzoso: «Ogni mia curva sarà anche tua»
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Redazione Sport
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La voce spezzata dalla distanza e dal dolore, Giovanni Franzoni, compagno di squadra e amico fraterno di Matteo Franzoso, ricorda dall’Cile il 24enne atleta della Nazionale italiana scomparso lunedì scorso dopo una caduta sulla pista di La Parva, a pochi chilometri da Santiago. In una lettera carica di emotività, Franzoni ha tracciato un ritratto intimo del giovane sciatore di Manerba del Garda, ricordandone lo spirito perennemente positivo. «Gli ho fatto una battuta prima dell’ultima discesa», ha raccontato, sottolineando come Franzoso «non era mai triste». Le sue parole, che riecheggiano un legame profondo, promettono di portarne avanti il sogno condiviso: «Sappi che d’ora in poi porterò la tua vitalità sempre con me… ogni mia curva sarà anche tua, scieremo insieme ogni gara».
La tragedia, che ha privato il mondo dello sport di un talento promettente, assume un contorno ancor più amaro considerando le circostanze dell’incidente. Franzoso, infatti, stava testando un airbag definito “salvavita”, un dispositivo speciale concepito per raccogliere dati preziosi il cui studio avrebbe potuto, in prospettiva, contribuire a mitigare i rischi e a prevenire altri incidenti sulle piste. Quei dati, però, non saranno mai analizzati, poiché è proprio durante questa attività di ricerca della massima sicurezza che l’atleta ha perso la vita, lasciando un vuoto e una serie di interrogativi urgenti sulla prevenzione.
L’episodio, che segue di meno di un anno la scomparsa di un’altra giovane promessa, Matilde Lorenzi, ha immediatamente innescato una forte reazione all’interno del gruppo azzurro. Christoph Innerhofer, veterano della squadra, ha deciso di interrompere immediatamente il ritiro e di fare ritorno in Italia. L’atleta, visibilmente scosso, ha definito l’accaduto «inaccettabile», spiegando come assistere ai soccorsi in corso dalla seggiovia lo abbia portato a una profonda riflessione. «Il dolore è troppo forte, adesso sciare non mi dà niente», ha dichiarato, aggiungendo che in quel momento non vedeva più alcun senso nel continuare ad allenarsi.




