Fusione illimity-Banca Ifis autorizzata da Bankitalia, Zingone nuovo amministratore delegato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banca d'Italia ha concesso il proprio via libera, definito "pieno e incondizionato", alla fusione per incorporazione di illimity Bank in Banca Ifis. Il provvedimento autorizzativo è stato ricevuto il 23 settembre 2026 e consente all'istituto guidato da Ernesto Fürstenberg Fassio di portare a compimento l'operazione di integrazione entro la chiusura dell'esercizio in corso, in linea con le tempistiche già comunicate al mercato.

Impatti contabili e sinergie attese

Sul fronte dei numeri, l'operazione comporterà l'iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite a partire dal 2027, anno dal quale la banca conferma il conseguimento di sinergie annue a regime per 75 milioni di euro.

Tali benefici, secondo quanto precisato dall'istituto, sono garantiti anche dal lavoro svolto per le dismissioni di Hype, ARECneprix e Abilio, tutte già completate secondo il cronoprogramma, e dalla rimodulazione dei principali contratti IT di illimity, interventi che contribuiscono a semplificare il modello operativo del gruppo e a rafforzarne il focus sulle attività a più elevato valore aggiunto.

Il cambio al vertice

Contestualmente all'autorizzazione, il consiglio di amministrazione di Banca Ifis ha preso atto e accettato le dimissioni con efficacia immediata di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato. L'organo consiliare, riunitosi sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha deliberato all'unanimità la cooptazione di Raffaele Zingone quale consigliere non indipendente e la sua nomina ad amministratore delegato, con efficacia immediata e fino alla prossima riunione assembleare.

La scelta è stata effettuata su parere del Comitato Nomine, che ha individuato in Zingone il miglior candidato per guidare il gruppo nel percorso di riorganizzazione già annunciato al mercato, che prevede la cessione del business NPL e la trasformazione in banca leader nello specialty finance e nel supporto all'economia reale.

La cessione del ramo NPL

Zingone vanta un'esperienza ventennale in Banca Ifis, dove dal 2021 ha ricoperto il ruolo di condirettore generale e chief commercial officer. Nel 2026 ha assunto la guida di illimity Bank, seguendone il rilancio, il processo di integrazione nel gruppo e l'ingresso nel mercato private con il brand Fürstenberg.

Accanto a lui, il consiglio ha approvato la nomina di Fabio Lanza quale nuovo direttore generale, con efficacia sospensivamente condizionata all'esito positivo della procedura Fit & Proper da parte di Banca d'Italia; Lanza ricopre dal 2021 l'incarico di condirettore generale e chief operating officer dell'istituto.

Sul fronte della cessione del business NPL, Banca Ifis ha comunicato di aver ricevuto offerte non vincolanti per l'acquisizione dell'intero ramo da parte di diversi investitori e di aver avviato la seconda fase del processo competitivo, che punta a concludersi entro la fine dell'esercizio con la sottoscrizione di un'offerta vincolante condizionata esclusivamente alle autorizzazioni di legge.

L'esito dell'ispezione di Banca d'Italia

Il quadro si completa con il rapporto ispettivo relativo agli accertamenti a spettro esteso condotti da Banca d'Italia tra gennaio e giugno 2026, consegnato il 23 settembre e concluso con un giudizio parzialmente sfavorevole. I rilievi, di natura gestionale e di conformità, riguardano principalmente profili di antiriciclaggio, rischio ICT e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito, NPL acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business.

L'Autorità ha richiesto l'adozione di un piano di intervento AML e compliance e di un piano di rimedio prudenziale, che include la riqualificazione degli assetti di governo societario anche mediante l'innesto di nuove competenze, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di gruppo, la revisione dei processi nei comparti credito, NPL e cartolarizzazioni e la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio ICT e di sicurezza operativa.

È stato inoltre notificato l'avvio del procedimento relativo alla determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, che si concluderà nel termine massimo di 90 giorni. Banca Ifis ha precisato che l'implementazione dei piani richiesti non inficia la prosecuzione delle attività di cessione dell'intero business NPL e di trasformazione in banca universale al servizio di imprese, imprenditori e famiglie, e che sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani nel solco di un rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza.

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