Fitto lascia il governo italiano per Bruxelles
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Redazione Interno
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Raffaele Fitto, dopo due anni intensi ed entusiasmanti come ministro degli Affari europei, del PNRR, della Coesione e del Sud, ha rassegnato le dimissioni per assumere il ruolo di vicepresidente della Commissione europea con delega a Coesione e Riforme. Fitto, che ha annunciato la sua decisione tramite un post su Facebook, ha ringraziato Giorgia Meloni per la fiducia e il sostegno quotidiano, sottolineando come senza di essi non sarebbero stati raggiunti risultati così importanti.
Durante il suo mandato, Fitto ha guidato l'implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), un compito che continuerà a svolgere anche nella sua nuova posizione a Bruxelles. La sua partenza lascia un vuoto nel governo italiano, che ora deve trovare un sostituto all'altezza per proseguire il lavoro iniziato. Nel frattempo, Fitto si prepara ad affrontare nuove sfide a livello europeo, portando con sé l'esperienza maturata in Italia.
Il PNRR, che rappresenta una delle principali iniziative del governo per rilanciare l'economia post-pandemia, ha visto un'accelerazione della spesa, raggiungendo i 59 miliardi di euro. Questo incremento è stato possibile grazie all'impegno e alla dedizione di Fitto, che ha lavorato instancabilmente per garantire che i fondi fossero utilizzati in modo efficace e trasparente.
La transizione di Fitto a Bruxelles avviene in un momento cruciale per l'Italia, che deve continuare a dimostrare la propria capacità di gestire e implementare progetti complessi e di grande impatto.




