La fiamma olimpica illumina la Puglia per un Capodanno speciale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La luce simbolo dei Giochi di Milano Cortina 2026, dopo aver solcato i cieli italiani, inizia a scaldare con il suo percorso il Sud della penisola, regalando alla Puglia un fine anno carico di attesa e di significato. Il viaggio, che si dipanerà attraverso diciotto comuni e un sito Unesco in quattro giornate intense, dal 29 dicembre al primo gennaio, rappresenta non solo un’anteprima sportiva ma un vero e proprio racconto del territorio, le cui tappe sono state studiate per unire idealmente centri urbani e patrimoni di inestimabile valore. La prima giornata, partendo da Matera – città dei Sassi che ha già simbolicamente passato il testimone – condurrà la torcia ad Altamura, celebre per il suo pane e per la cattedrale federiciana, per poi snodarsi tra Gioia del Colle, Massafra e Crispiano.

Da Altamura al golfo di Taranto

Il percorso, che toccherà nel suo complesso tutte le province pugliesi, vedrà dunque Altamura come primo avamposto regionale, in quella che è la ventiduesima fra le sessanta tappe nazionali. Qui, la fiamma percorrerà le arterie principali e il cuore storico, passando per corso Federico II e sostando davanti alla maestosa cattedrale, in un ideale abbraccio tra lo spirito olimpico e la storia millenaria del luogo. La giornata del 29 dicembre si concluderà, dopo un itinerario ricco di suggestioni, nel capoluogo ionico, dove è prevista, intorno alle diciassette e trenta, una City Celebration a Taranto che accoglierà il simbolo dei Giochi in una festa corale.

Il passaggio nelle Marche, tra storia e sport

Dopo i festeggiamenti di fine anno, il viaggio della torcia proseguirà verso nord, per approdare, il 5 gennaio, in un’altra regione dal profilo culturale straordinario: le Marche. La provincia di Pesaro e Urbino, nello specifico, si sta preparando con meticolosa cura ad accogliere il fuoco olimpico, che attraverserà in un solo giorno Pesaro, Urbino, Fano e Gradara. A Pesaro, come illustrato dal sindaco Andrea Biancani e dall’assessora allo Sport Mila Della Dora, il convoglio giungerà già in formazione, facendo una breve sosta in via Flaminia, all’altezza di via Malpighi, nel quartiere di Montegranaro Muraglia. Quel punto, scelto con attenzione, segnerà l’inizio della staffetta cittadina, con la partenza del primo tedoforo fissata per le quattordici e quindici.

Pesaro e i suoi sedici tedofori

Quella di lunedì 5 gennaio si prospetta dunque come una giornata straordinaria nel cuore dell’inverno, un anticipo dell’Epifania trasformato nell’apparizione di un simbolo universale di pace e fratellanza sportiva. A Pesaro, saranno sedici i tedofori che avranno l’onore di trasportare la fiamma lungo un tracciato urbano di oltre tre chilometri, un percorso che da Muraglia giungerà fino a via Mameli, attraversando le vie della città in una corsa ideale verso Milano Cortina. Un momento di condivisione collettiva, che unisce il valore atletico a quello più ampio dei principi olimpici, in un passaggio di testimone che prepara l’avvio della venticinquesima edizione dei Giochi olimpici invernali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.