La Scala svela il piano triennale: obiettivo crescita del 30% dell’ebitda tra tecnologia e nuove aggregazioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un disegno strategico ambizioso, quello delineato da La Scala Società tra Avvocati per il triennio 2026-2028, che poggia su pilastri ben definiti e su una governance rinnovata per sostenere la spinta allo sviluppo. Lo studio, che opera con particolare focalizzazione nella gestione degli npl e nelle attività giudiziali legate al credit servicing, oltre che nel contenzioso e nelle procedure concorsuali, si prepara ad affrontare una fase di espansione significativa, programmando un incremento dell’ebitda nell’ordine del 30 per cento. Alla guida di questa nuova fase, che il presidente e senior partner Marco Pesenti e l’amministratore delegato Christian Faggella hanno illustrato nei suoi dettagli fondanti, c’è la volontà di consolidare il posizionamento nelle aree di eccellenza che ne costituiscono il cuore storico, per poi allargare il perimetro dell’offerta verso servizi legali contraddistinti da un più elevato valore aggiunto. Il percorso, sviluppato con il supporto tecnico di Unistudio Business Consulting, non rappresenta una cesura con il passato bensì un’evoluzione naturale, un rafforzamento della governance testimoniato anche dalle recenti nomine interne, che hanno visto Luciana Cipolla assumere il ruolo di vicepresidente e il direttore generale Vittorio Palazzo entrare a far parte del consiglio di amministrazione.

Investimenti mirati e sviluppo del network per ampliare le competenze

Uno degli assi portanti su cui si regge la pianificazione strategica è rappresentato dallo sviluppo di La Scala Network, un modello organizzativo concepito per coniugare la conoscenza approfondita dei contesti locali con la necessaria uniformità del servizio e una capacità di risposta tempestiva alle esigenze della clientela. Attraverso questo strumento, lo studio intende rafforzare le relazioni professionali su tutto il territorio nazionale, garantendo al contempo quella prossimità che nei servizi legali ad alta specializzazione fa spesso la differenza. Accanto a questo, il piano triennale prevede un deciso impulso agli investimenti in tecnologia e, in particolare, all’implementazione di soluzioni evolute di intelligenza artificiale e gestione avanzata dei dati, che costituiscono il presupposto indispensabile per aumentare l’efficienza operativa, ridurre la variabilità dei processi e migliorare la prevedibilità dei tempi e dei risultati.

Parallelamente allo sviluppo per linee interne, confermato dalla nomina di cinque nuovi soci prevista per il 2026, La Scala guarda con decisione alla crescita per linee esterne. L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare lo sviluppo dimensionale attraverso operazioni di lateral hire, che consentano di ampliare il ventaglio delle competenze distintive e di presidiare ambiti di mercato complementari rispetto al core business attuale. Particolare attenzione viene riservata a settori come il diritto commerciale, il rate, le operazioni di m&a e il restructuring, aree nelle quali lo studio intende rafforzare la propria presenza per offrire un supporto sempre più completo e integrato alla clientela.

In questo stesso contesto di movimenti nel panorama professionale italiano, si inserisce un’operazione di segno diverso ma ugualmente significativa per comprendere le dinamiche in atto. Studio Rock, firma specializzata nella consulenza fiscale e societaria, ha annunciato l’aggregazione con lo Studio ICFC, realtà indipendente e multidisciplinare di dottori commercialisti e revisori legali con sede a Milano. L’operazione, che rappresenta un passo importante nella strategia di espansione di Studio Rock, porta all’ingresso di Enrico Calabretta, fondatore di ICFC, in qualità di equity partner con il ruolo di direttore generale, affiancato dal salary partner Roberto Toldo e da un team di sedici professionisti. L’integrazione, che porta l’organico complessivo di Studio Rock a settantacinque persone tra professionisti e collaboratori, mira ad ampliare lo spettro dei servizi offerti e a incrementare la capacità di investimento tecnologico, in un mercato che richiede risposte sempre più complesse e strutturate.

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