Enel, Ebitda in crescita, debito in calo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Enel ha recentemente approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2024, evidenziando una situazione patrimoniale, economica e finanziaria solida, che consente la distribuzione di un acconto sul dividendo per l’esercizio 2024 pari a 0,215 euro per azione, con pagamento previsto a partire dal 22 gennaio 2025. Nonostante i ricavi in flessione del 17,1%, attestatisi a 57,634 miliardi di euro, a causa dei minori volumi di energia termoelettrica prodotti e delle minori quantità di energia elettrica e gas vendute, Enel ha registrato un ebitda ordinario in crescita del 6,5%, raggiungendo i 17,44 miliardi di euro. Questo risultato positivo è stato trainato dal contributo delle energie rinnovabili, che hanno aggiunto 3 GW nei primi nove mesi dell'anno, e dalle attività di gestione delle reti di distribuzione.

Il debito del gruppo è sceso del 3,3%, passando da 60,16 miliardi di euro di fine 2023 a 58,15 miliardi di euro al 30 settembre 2024. Questo calo è stato possibile grazie alla riduzione della generazione termoelettrica a favore delle rinnovabili e alla crescita nelle infrastrutture di rete, che hanno posizionato Enel come leader nel settore della sostenibilità. Il risultato netto ordinario è aumentato del 16,2%, raggiungendo i 5,846 miliardi di euro, mentre l’utile di gruppo è cresciuto del 38%, attestandosi a 5,87 miliardi di euro.

Il gruppo, guidato dal CEO Flavio Cattaneo, si prepara ora alla presentazione del piano strategico 2024-2027, prevista per il 18 novembre. Questo appuntamento annuale è cruciale per delineare le linee guida per i prossimi anni, anche se quest'anno non sono attese grandi sorprese o deviazioni rispetto alla strada già tracciata. Enel continua a dimostrare resilienza e adattabilità in un mercato energetico in evoluzione, confermando la sua leadership nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture di rete.

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