Denza D9, l’ammiraglia ibrida pronta a solcare le autostrade europee

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Quando si ha in casa un plus tecnico come la motorizzazione Super Hybrid, diventa quasi obbligatorio montarlo a bordo di modelli destinati per loro natura al viaggio, spesso su lunghe distanze. Ed ecco che Denza, il marchio premium di BYD, a fianco della station wagon sportiva Z9GT, ha deciso di equipaggiare la sua prima monovolume – la D9 – con il noto sistema plug-in che, di fatto, si affianca alla variante elettrica già presente sul mercato. Il debutto europeo, avvenuto tra le mura eleganti dell’Opéra Garnier di Parigi, segna un momento di svolta per il colosso cinese: non si tratta più di un esperimento, ma di una sfida aperta e dichiarata nei confronti dei costruttori storici tedeschi, da tempo padroni incontrastati del segmento delle ammiraglie a sette posti.

Un “salotto su ruote” che ridisegna gli standard del lusso viaggiante

A bordo della D9, la percezione dello spazio cambia radicalmente: parliamo di un veicolo lungo 5.250 millimetri, largo quasi due metri e alto 1,90, con un passo di 3.110 millimetri che divora le asperità del manto stradale e garantisce un’abitabilità raramente vista su un veicolo di questa categoria. La casa madre parla di concept “777”, ovvero la capacità di trasportare contemporaneamente sette adulti di statura media (180 centimetri) insieme a sette trolley e sette zaini, una specifica che la rende un’arma letale per il noleggio con conducente o per le famiglie numerose. Ma è l’attenzione ai dettagli interni a fare la differenza: la seconda fila ospita i sedili “Air Spa” a gravità zero, capaci di reclinarsi fino a 152 gradi e dotati di massaggio a 16 punti, regolazione elettrica su 14 vie e persino una ricarica wireless integrata da 50 Watt. Non sono stati dimenticati neppure gli occupanti della terza fila, che godono di riscaldamento, ventilazione e regolazione elettrica – un’esclusiva assoluta per una vettura che, nell’immaginario comune, relegava gli ultimi posti a soluzioni di fortuna.

Autonomia da record e la rivoluzione della ricarica flash

Il cuore pulsante della Denza D9 è il sistema Super Hybrid DM-i di quinta generazione. Sotto il cofano troviamo un motore a benzina 1.5 turbo da 120 cavalli, che lavora in simbiosi con due unità elettriche (231 cavalli all’asse anteriore e 61 al posteriore), sprigionando una potenza complessiva di 353 cavalli e una coppia che garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi. Tuttavia, il dato più significativo per chi deve percorrere lunghe tratte è l’autonomia: la batteria Blade Battery da 58,5 kWh, grazie alla chimica LFP, consente di percorrere fino a 210 chilometri in modalità completamente elettrica (ciclo WLTP) senza consumare una goccia di benzina. Quando la riserva di elettroni si esaurisce, entra in gioco il termico, portando l’autonomia combinata a sfiorare i 950 chilometri con un pieno di carburante e la batteria carica. Ma è la tecnologia di ricarica a rappresentare l’asso nella manica: il cosiddetto Flash Charging, che arriva a picchi di 559 kW in corrente continua, è in grado di portare la batteria dal 10% al 70% in soli cinque minuti, raggiungendo il 97% in nove minuti.

Una offensiva commerciale che punta a ridisegnare il mercato

Denza non si limita a importare qualche migliaio di esemplari: la strategia di BYD per il Vecchio Continente è ambiziosa e capillare. Entro la fine del 2026, il gruppo prevede di aprire oltre 150 punti vendita in almeno 30 Paesi europei, con l’obiettivo di rendere il brand accessibile quanto i rivali Mercedes e BMW. In Italia, la D9 sarà proposta in due allestimenti specifici – Elegance e Ultimate – che differiscono per finiture in legno pregiato, pelle Nappa e la presenza del tetto panoramico in vetro da 1,1 metro quadrato, studiato per filtrare il 99% dei raggi UV. L’infotainment, gestito dal sistema DiLink, dispiega un ecosistema di ben sette schermi, tra cui un display centrale da 15,6 pollici e pannelli dedicati per i passeggeri posteriori da 12,8 pollici, il tutto orchestrato da un impianto audio firmato Devialet con 16 altoparlanti.

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