Ztl Roma, dal 16 giugno le domande per il pass da mille euro (e la fine dell’ingresso gratuito per le auto elettriche)

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dal prossimo 16 giugno, e lo si potrà fare esclusivamente in via telematica attraverso il portale romamobilità.it utilizzando Spid o Cie, si apriranno ufficialmente le danze per la richiesta del nuovo permesso destinato ai veicoli a batteria o a idrogeno che intendono accedere alla Ztl capitolina. Una procedura, questa, che segna di fatto l’ultimo miglio di un lungo periodo transitorio, considerando che fino al 30 giugno resterà in vigore la vecchia disciplina: chi ha già registrato la targa, quindi, potrà ancora godere dell’accesso gratuito senza dover aprire il portafoglio. La vera e propria cesura, quella destinata a rivoluzionare le abitudini dei pendolari green della Capitale, è fissata invece per il 1° luglio, data in cui scatterà l’obbligo generalizzato del tagliando annuale, anche per chi fino a quel momento era rimasto in attesa.

Il costo del nuovo pass e le ragioni della scelta

Il permesso, la cui validità si estende per un anno solare, avrà un costo standard di mille euro; una cifra, quest’ultima, che l’amministrazione capitolina ha giustificato con la necessità di arginare la congestione derivante dall’enorme proliferazione di questi mezzi silenziosi. A sostegno di questa tesi, i tecnici di Roma Mobilità hanno diffuso i numeri relativi all’impennata delle immatricolazioni, cresciute addirittura del 350% in quattro anni, con circa 75mila autorizzazioni attualmente in circolazione. In pratica, le auto elettriche – che pure contribuiscono a ridurre le polveri sottili – sono diventate così tante da intasare le strade del centro storico, vanificando in parte lo scopo originario delle Zone a Traffico Limitato che è, come noto, quello di diradare i flussi veicolari. Va però detto che, per alcune categorie di utenti ritenute particolarmente meritevoli o fragili, il ticket verrà invece applicato in misura ridotta o azzerato del tutto.

Le esenzioni e la sosta nelle strisce blu

Non dovranno, per fare un esempio concreto, sborsare un centesimo i residenti, gli artigiani che operano all’interno del perimetro della Ztl, i medici di base convenzionati o i genitori che accompagnano i figli negli istituti scolastici situati nel centro storico. Una differenza sostanziale che riguarda anche i mezzi in condivisione (il cosiddetto car sharing) e i veicoli delle forze dell’ordine, i quali continueranno a godere del regime di favore. Resta ferma, ed è questo un aspetto che ha destato non poca confusione tra gli automobilisti, la gratuità della sosta negli stalli contraddistinti dalle strisce blu per tutte le auto elettriche. Il vecchio permesso, quello che fino al 30 giugno garantiva l’ingresso, verrà infatti “riciclato” digitalmente dal sistema informatico per fungere esclusivamente da lasciapassare per il parcheggio, perdendo la sua funzione originaria di transito oltre i varchi elettronici.

Il contesto normativo e le polemiche

Una decisione, quella dell’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Gualtieri, che arriva in un momento storico specifico per la mobilità urbana, dove molte capitali europee stanno rivedendo le agevolazioni concesse alle vetture a emissioni zero per arginare l’effetto rebound del traffico. Non sono mancate, come era prevedibile, le reazioni critiche da parte delle associazioni di categoria: Confcommercio Roma, in particolare, ha parlato apertamente di un rischio concreto di isolamento economico per il centro, definendo la misura un potenziale "modo per far cassa" che rischia di allontanare i cittadini romani dalla loro stessa storia. Il provvedimento, che a conti fatti dimezza il costo rispetto a quanto pagato da chi guida un’auto termica (per cui il pass può arrivare a costare oltre duemila euro), cerca comunque di trovare un equilibrio complesso tra la transizione ecologica e la vivibilità delle piazze e dei vicoli del centro.

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