Concordato biennale, calcoli del ravvedimento nel cassetto fiscale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l'intento di attrarre il maggior numero di contribuenti al concordato preventivo biennale (CPB), in sede di conversione del DL 113/2024 (Decreto Omnibus) avvenuta il 9 ottobre, è stata introdotta una misura che permette di definire e regolarizzare in modo super-agevolato i redditi non dichiarati nei periodi d'imposta compresi tra il 2018 e il 2022. Questa sorta di ravvedimento premiale, dedicato esclusivamente ai contribuenti ISA (esclusi i forfettari) che aderiranno al CPB per gli anni 2024-2025, consente di far emergere ulteriori redditi imponibili relativi agli anni 2018-2022, sottoponendoli a una leggera flat tax, senza il pagamento di interessi e sanzioni.

La legge istitutiva del "ravvedimento speciale" o "ravvedimento tombale", ormai entrata in vigore, rappresenta una sanatoria fiscale prevista nell'ambito del concordato preventivo biennale per le partite IVA. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati del regime di ravvedimento speciale nel cassetto fiscale dei contribuenti titolari di partita IVA, escludendo i forfettari. Questo strumento, che ha suscitato molto interesse negli ultimi giorni, permette di comprendere il meccanismo di funzionamento e valutare la convenienza fiscale.

Il ravvedimento tombale, all'interno del concordato preventivo biennale, offre un'opportunità unica per i contribuenti ISA di regolarizzare la propria posizione fiscale. Attraverso simulazioni di calcolo, è possibile capire meglio il funzionamento di questo strumento e la sua convenienza. Tuttavia, è importante notare che chi scrive è contrario a ogni forma di condono fiscale, ma è necessario parlare di opportunità in senso letterale rispetto a chi potrà aderire a questo strumento.

Il regime di ravvedimento speciale rappresenta una nuova pace fiscale inserita nel concordato preventivo biennale, ma sono esclusi i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario.

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