Rassat vince a sorpresa lo slalom di Gurgl, primo podio storico per il Belgio con Marchant

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I confini geografici dello slalom alpino, disciplina un tempo dominata da un ristretto numero di nazioni, continuano ad allargarsi in questa stagione, lasciando sullo sfondo, almeno in queste prime battute, le prestazioni degli azzurri. Dopo l'exploit del brasiliano, che a Levi aveva scritto una pagina inedita per il suo paese, è toccato a un francese, non al campione olimpico Clement Noel bensì a Paco Rassat, imporsi nell'inedito slalom di Gurgl, in Austria. Rassat, la cui miglior piazza della scorsa stagione fu un nono posto a Wengen, ha compiuto un'impresa rimontando tredici posizioni con una seconda manche di straordinaria intensità, aggiudicandosi così la sua prima gara in Coppa del Mondo e dimostrando, con la sua ascesa, una crescita costante e solida.

Il crollo azzurro e l'amara analisi di Vinatzer

Se a Levi un parziale recupero di Tobias Kastlunger aveva offuscato in parte le difficoltà italiane, il secondo appuntamento con lo slalom in questa stagione olimpica ha messo in luce una situazione ben più complessa per la squadra guidata dal coach Mauro Pini. Alex Vinatzer, atleta gardenese dal talento riconosciuto, non può certo accontentarsi del diciannovesimo posto finale, ottenuto in una gara che ha visto pochissima presenza azzurra dopo una prima manche decisamente negativa per Kastlunger. "Ho provato a spingere, ma presto ho perso il ritmo", ha commentato Vinatzer, il quale ha tuttavia riconosciuto, seppur a fatica, un "passo in avanti" rispetto alla prestazione finlandese. Tommaso Sala, piazzatosi ventiseiesimo, ha cercato di guardare al futuro con determinazione, affermando: "Per me era importante, ho fiducia in quello che sto facendo".

L'incredulità del vincitore e l'eroismo del belga

Sul podio, le emozioni hanno raccontato storie diverse ma ugualmente significative. Paco Rassat, apparendo quasi incredulo, ha confessato di aver acquisito fiducia dopo la gara di Levi, ma di non aver mai pensato concretamente di potersi aggiudicare la vittoria. Accanto a lui, una storia di pura resilienza: quella del belga Armand Marchant, che ha conquistato il secondo posto a soli sette centesimi dal francese, regalando al Belgio il suo primo podio assoluto in Coppa del Mondo. Marchant, nato in un paese senza montagne, ha dedicato il traguardo ai propri genitori, definendo una giornata del genere come il giusto premio per tutti i sacrifici, soprattutto dopo aver superato tremendi infortuni che ne avevano minacciato la carriera.

Un podio che parla di merito e di nuovi equilibri

A completare il terzetto di testa è stato il norvegese Atle Lie McGrath, staccato di soli nove centesimi, il quale, pur avendo ottenuto il miglior tempo nella prima manche e avendo visto sfumare per un soffio quella che sarebbe stata la sua quarta vittoria in carriera, ha comunque sorriso per un podio che ha definito di grande valore. L'assenza dei grandi favoriti, dopo due gare di Coppa del Mondo, solleva interrogativi sull'evoluzione della specialità, ma è indubbio che l'appuntamento di Gurgl abbia messo in risalto un panorama rinnovato e competitivo, dove i risultati appaiono, per quanto sorprendenti, pienamente meritati per la qualità delle prestazioni offerte.

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