Il ritorno dell’uomo attorno alla luna: slitta la prova generale di Artemis II per il maltempo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’umanità, dopo un silenzio lunare durato più di mezzo secolo, si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione spaziale. Quella che si appresta a partire, infatti, non è una semplice missione scientifica, bensì il primo volo umano intorno al nostro satellite naturale dal lontano 1972, l’anno in cui l’Apollo 17 chiuse, di fatto, l’epopea delle camminate sul suolo lunare. Un ritorno, atteso e studiato nei minimi dettagli, che porta il nome di Artemis II e che, proprio in queste ore, ha visto un primo, inevitabile aggiustamento di programma a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

La decisione della NASA per la prova cruciale

L’agenzia spaziale statunitense, la NASA, ha infatti annunciato ufficialmente il rinvio della cosiddetta "wet dress rehearsal", la prova generale del lancio che rappresenta una tappa fondamentale per testare tutte le procedure, compreso il caricamento del propellente nei serbatoi. L’esercitazione, che era inizialmente prevista per la notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio, è stata spostata al 2 febbraio, una decisione presa a seguito dell’arrivo di un’insolita irruzione di aria artica sulla Florida, dove si trova il Kennedy Space Center. Questo slittamento, di circa quarantotto ore, comporta automaticamente uno spostamento anche per la prima finestra utile per il lancio vero e proprio, che non potrà avvenire prima di domenica 8 febbraio.

Le fasi del volo storico

La missione, che vedrà un equipaggio di quattro astronauti a bordo della capsula Orion, prevede un percorso articolato e di grande precisione. Al decollo, il potente razzo Space Launch System (SLS) spingerà il veicolo fuori dall’atmosfera terrestre per poi spegnere e sganciare il suo stadio centrale. Una volta raggiunta un’orbita bassa stabile attorno alla Terra, l’equipaggio avrà il compito di completare due orbite di verifica, un passaggio obbligato per testare nel dettaglio tutti i sistemi di bordo, da quelli di navigazione a quelli vitali. Solo dopo questa accurata fase di collaudo, la Orion accenderà i motori dello stadio superiore per dirigersi verso la sua meta, compiendo infine un’orbita attorno alla Luna prima del viaggio di ritorno.

L’attesa per un evento simbolo

Nonostante questo primo ritardo, che rientra nella normale gestione logistica di operazioni tanto complesse, l’attesa per l’evento rimane altissima. Il programma Artemis, voluto fortemente dall’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e poi proseguito, punta a riaffermare la presenza umana nello spazio cislunare con obiettivi di lungo periodo. Il volo di Artemis II, per quanto non preveda un allunaggio, rappresenta quindi il fondamentale primo passo di questo ambizioso disegno, una prova generale umana che riaccende i riflettori su una frontiera che l’uomo aveva solo apparentemente abbandonato.

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