Successione imperiale giapponese, la riforma apre alle principesse
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Redazione Esteri
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La successione imperiale giapponese cambia con una riforma approvata dalla Camera bassa del Parlamento di Tokyo, che punta ad aumentare il numero dei membri della famiglia imperiale senza però consentire alle donne di salire sul Trono del Crisantemo. Il disegno di legge, passato con il sostegno della maggioranza dei partiti, attende ora il voto della Camera alta, dove dovrebbe ottenere l’approvazione definitiva entro l’attuale sessione parlamentare. La modifica introduce nuove regole per alcune linee cadette della casa imperiale e interviene sul problema della riduzione progressiva dei membri della famiglia reale.
La riforma della Casa imperiale e il nodo delle principesse
Il provvedimento approvato a Tokyo non modifica la regola che esclude le donne dalla successione al trono, ma prevede che undici linee cadette della casa imperiale, eliminate dopo il secondo conflitto mondiale, possano tornare ad avere un ruolo nella famiglia reale. La nuova normativa riguarda anche le principesse che scelgono di sposare una persona esterna alla famiglia imperiale: potranno continuare a farne parte e svolgere attività per la casa reale. La questione nasce dalla necessità di ampliare il numero dei membri disponibili a rappresentare la monarchia giapponese.
Al centro del dibattito sulla successione imperiale giapponese resta anche la posizione della principessa Aiko, figlia dell’attuale imperatore Naruhito. Nel luglio 2023, a Tokyo, un evento intitolato “Aiko come erede al trono imperiale” aveva raccolto l’interesse di circa 500 partecipanti, con quasi 1000 richieste di adesione arrivate da diverse zone del Giappone. Durante l’incontro erano stati affrontati i problemi legati al futuro della famiglia imperiale e alle norme che impediscono ad Aiko di diventare imperatrice.
Il futuro della dinastia giapponese dopo il voto parlamentare
Sul trono del Giappone si trova oggi l’imperatore Naruhito, indicato come 126º sovrano della dinastia dal maggio 2019. La disciplina che regola la successione è contenuta nella Legge sulla Casa Imperiale, in vigore dal 1947, che non permette alle donne di accedere al trono. Il nuovo disegno di legge interviene quindi sulla composizione della famiglia imperiale e sulla possibilità di mantenere più ampio il gruppo di persone legate alla casa reale, lasciando invariata la regola principale della successione.
La riforma ha ottenuto il sostegno di diversi partiti rappresentati nella Camera bassa, tra cui il Partito liberaldemocratico, il Partito dell’innovazione, l’Alleanza riformista centrista, il Partito democratico per il popolo e Sanseito. Dopo il passaggio alla Camera dei consiglieri, il testo dovrà completare l’iter parlamentare previsto. Il voto arriva mentre il tema della successione imperiale continua a essere collegato alla riduzione del numero dei componenti della famiglia imperiale e alle regole che definiscono il ruolo delle principesse.
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