Urso: l'Italia non è più la Cenerentola d'Europa, ora dettiamo l'agenda Ue

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dalla Commissione Europea di Bruxelles, dove ha incontrato alcuni commissari, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato alla stampa che il nostro Paese ha superato la condizione di marginalità che per lungo tempo lo ha caratterizzato nello scenario continentale. "L'Italia non è più la Cenerentola d’Europa", ha affermato con decisione il ministro, sottolineando come, al contrario, sia ora la penisola a "indicare alla Ue la rotta da seguire" in materia di competitività, un cambio di passo che segna un'inversione di tendenza storica.

Il cambio di passo sulla transizione ecologica

Questo nuovo protagonismo, del quale il governo si fa portavoce, sembra trovare un riscontro inaspettato in un mutamento di prospettiva che coinvolge persino alcune figure di spicco a livello globale. Bill Gates, il cui nome è stato a lungo associato a ingenti finanziamenti per la lotta al cambiamento climatico, in vista della prossima Conferenza sul clima Cop30 ha operato una significativa giravolta, sostenendo che, di fronte all'evolversi del clima, la priorità debba essere l'adattamento e spostando il focus sul tema della sanità. Una posizione che, se da un lato sconfessa i dogmi più intransigenti dell'agenda green, dall'altro appare in sintonia con le aperture di altri industriali, come l’ex ceo di Stellantis che ha affossato i dogmi contro il motore termico, indicando una possibile revisione degli obiettivi di transizione energetica.

Le nuove alleanze finanziarie e la partita di Orcel

Intanto, il panorama finanziario italiano registra un'importante operazione che ridisegna gli equilibri di potere. A Piazzetta Cuccia, sede di Mediobanca, l'assemblea ha suggellato le nozze con Monte dei Paschi di Siena, un'istituzione simbolo della tradizione bancaria nazionale. L'accordo, che ha portato all'elezione di Vittorio Grilli alla presidenza e di Alberto Melzi d'Eril alla guida operativa, rappresenta un tassello fondamentale nel complesso mosaico della stabilizzazione di Mps. Parallelamente, il capo di Unicredit Andrea Orcel, riducendo le masse affidate al gestore francese Amundi, rilancia con determinazione il suo piano strategico per dar vita a "campioni europei", in una mossa che accentua la sua indipendenza e il suo peso nel settore.

Il countdown per Milano-Cortina 2026

A cento giorni dall'inizio dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, la macchina organizzativa procede a ritmo serrato, nonostante le iniziali ostilità politiche. La kermesse, che si prevede genererà affari per 3,5 miliardi di euro e lascerà in eredità importanti infrastrutture sia a Milano che in Veneto, vede ormai un ampio schieramento pronto a salire su quello che viene percepito come il carro dei vincitori, un fenomeno che spesso accompagna eventi di tale portata dopo le fasi più controverse della pianificazione.

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