Maserati torna a casa: GranTurismo e GranCabrio si producono di nuovo a Modena
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Redazione Economia
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Un ritorno che ha il sapore di una riconquista, quello che vede le linee eleganti delle GranTurismo e delle GranCabrio ridiscendere in quella che, a buon diritto, può considerarsi la loro casa natale. Lo stabilimento di Viale Ciro Menotti, cuore pulsante e storico dell'operosità modenese, riaccoglie infatti la produzione di tutta la gamma dei due modelli, in un trasloco che va ben oltre la semplice logistica industriale. "Bentornata Maserati", ha dichiarato il sindaco Massimo Mezzetti, cogliendo appieno il valore simbolico di un'operazione che ridà linfa a un luogo carico di memoria automobilistica.
La celebrazione in un teatro
Per sancire un momento così significativo, la casa del Tridente ha scelto una cornice d'eccezione, il Teatro Comunale Modena Pavarotti-Freni, trasformandolo per una sera nel palcoscenico di un'automobile che è, essa stessa, pura spettacolarità. È in quell'atmosfera rarefatta che sono state svelate le GranTurismo Meccanica Lirica One-Off e la sua variante scoperta, la GranCabrio Meccanica Lirica One-Off, due esemplari unici concepiti per incarnare il legame indissolubile tra l'alta meccanica e la melodia emotiva che un motore sa sprigionare.
La strategia del gruppo Stellantis
Questo rientro a Modena, voluto fortemente dal nuovo amministratore delegato Jean-Philippe Imparato, che ha personalmente inaugurato la rinnovata linea di assemblaggio, non costituisce un episodio isolato bensì un tassello fondamentale di un più ampio disegno strategico. Il piano industriale ridisegna le geografie produttive del gruppo, con lo stabilimento di Mirafiori che, liberando queste vetture, potrà concentrare le proprie energie sulla fabbricazione delle nuove Fiat 500, sia nella versione elettrica che in quella ibrida.
Uno sguardo al futuro della gamma
Sebbene il presente sia tutto dedicato al ritorno in produzione delle due GT, l'orizzonte sembra già proiettarsi verso sviluppi che potrebbero ulteriormente rinsaldare il legame con il territorio. L'auspicio, che circola con insistenza, è che questo possa essere soltanto il primo passo di un percorso che porterà, in un futuro non troppo lontano, anche la prossima generazione della Quattroporte e un atteso Suv di taglia particolarmente generosa a trovare la loro casa proprio dentro le mura dello stabilimento modenese.




