Tensione al Pirellone, scontro tra La Russa e Majorino
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Redazione Interno
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Nella mattinata di martedì 3 dicembre 2024, il Consiglio regionale della Lombardia, riunito al Pirellone di Milano, è stato teatro di un acceso scontro tra l'assessore alla Sicurezza Romano La Russa e il capogruppo del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino. Durante la discussione di una mozione di censura presentata dalle opposizioni nei confronti di La Russa, l'atmosfera si è rapidamente surriscaldata, sfiorando la rissa.
La Russa, esponente di Fratelli d'Italia, ha preso la parola per difendersi dalle accuse mosse dalla mozione, sostenendo che essa richiamasse "la vostra matrice violenta degli anni '70". Questa affermazione ha scatenato la reazione dei consiglieri dell'opposizione, in particolare di Gianmario Fragomeli del Pd, il quale ha replicato che a quel tempo non era ancora nato. La Russa, non contento, ha alzato ulteriormente i toni, affermando che "tu non c'eri, ma i tuoi antenati sì".
A questo punto, Majorino si è avvicinato ai banchi della giunta, strappando il microfono dalle mani di La Russa, provocando un momento di caos. La situazione è degenerata rapidamente, con urla e spintoni che hanno rischiato di trasformarsi in una vera e propria rissa. Solo l'intervento tempestivo degli altri consiglieri ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
L'episodio ha messo in evidenza le profonde tensioni politiche all'interno del Consiglio regionale lombardo, dove le divergenze tra maggioranza e opposizione sembrano essere sempre più marcate.




