Acosta dopo l'incidente: "Alex Marquez ha sbagliato, così sono le corse"
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Redazione Salute
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La Sprint del Gran Premio del Giappone si è chiusa praticamente prima di cominciare per Pedro Acosta. Alla curva 3 del primo giro, Alex Marquez ha perso la moto nel tentativo di sorpasso, finendo a terra e travolgendo anche lo spagnolo della KTM e Fabio Di Giannantonio. Un triplo ritiro che ha spezzato sul nascere le ambizioni dei tre piloti. «Alex ha sbagliato la valutazione della staccata e sono finito a terra – ha spiegato il pilota KTM – ma le corse sono così».
Una dichiarazione che nasconde una punta di amarezza, soprattutto quando gli viene chiesto se anche a lui fosse mai capitato di commettere un errore del genere: «Mai. Andate a controllare. In sei anni non ho mai buttato giù nessuno».
La dinamica dell'incidente e la sanzione
L'episodio è avvenuto in apertura di gara, quando il pilota del team Gresini ha tentato un attacco all'interno nei confronti di Acosta. L'impatto ha provocato la caduta di entrambi e ha coinvolto anche Di Giannantonio, che si trovava all'esterno e non ha potuto evitare la carambola. I commissari di gara hanno immediatamente esaminato l'accaduto, emettendo un verdetto chiaro: per Alex Marquez è arrivato un doppio Long Lap Penalty da scontare nella gara di domenica.
La motivazione ufficiale parla di un incidente di tipo MGP-CC5, ovvero manovre che creano una situazione pericolosa per più piloti durante il primo giro. Trattandosi della prima infrazione stagionale per il pilota spagnolo, la sanzione è stata considerata appropriata dai commissari. Alex Marquez ha accettato la decisione senza discutere: «La accetto completamente, perché è una sanzione meritata».
Acosta: "Era una manovra prematura"
Il pilota della KTM non ha usato giri di parole per commentare l'accaduto. «Secondo me era una manovra un po' prematura, al primo giro, alla seconda staccata, per provare a prendersi un podio», ha dichiarato Acosta. Una valutazione che lascia trasparire tutta la frustrazione per un'occasione gettata alle ortiche: «Avevamo la possibilità di provare a salire sul podio e invece in tre curve abbiamo perso tutto. La terza non l'abbiamo neanche finita». Il riferimento è alla prestazione mostrata nelle qualifiche, dove Acosta aveva conquistato il terzo posto sullo schieramento di partenza.
Un potenziale che si era già intravisto anche in Austria, quando il pilota spagnolo era stato protagonista prima di un errore che lo aveva costretto al ritiro. La differenza, questa volta, è che l'errore non è stato suo: «Se ti buttano giù, non puoi fare niente. La tua gara finisce lì, non puoi cambiare nulla per farla andare diversamente».
Di Giannantonio: "Mi ha proprio abbracciato"
Anche Fabio Di Giannantonio è stato costretto al ritiro immediato a causa dell'incidente. Il pilota della VR46 è caduto rovinosamente sull'asfalto, riportando un forte colpo al fianco destro. Dopo i controlli al centro medico, che hanno escluso fratture, il romano ha scelto l'ironia per commentare la dinamica: «A quanto pare siamo molto amici. Anche in Qatar l'anno scorso mi ha dato un 'bacino', in Thailandia voleva abbracciarmi… oggi mi ha proprio abbracciato».
Le sue condizioni hanno destato una certa preoccupazione nell'immediato, tanto da rendere necessario il trasporto in ambulanza per gli accertamenti. «Lì per lì ho preso come un pugno ai reni, perché il colpo è stato in quella zona e non riuscivo a respirare», ha raccontato. «Per quello sono rimasto un po' di tempo sulla ghiaia. Hanno fatto un check e per il momento sembra che sia tutto okay, è solo una forte botta». La sua gara, tuttavia, era già finita: «Avevo fatto un'ottima partenza, un'ottima prima curva e poi, purtroppo, è successo quello che avete visto tutti».
Alex Marquez si assume la responsabilità
Il pilota del team Gresini non ha cercato scuse. «Ho commesso un errore alla curva 3 mentre cercavo di sorpassare al primo giro – ha ammesso –. Ho avuto la sfortuna di cadere e di portare a terra con me altri due piloti. È questa la cosa che mi dispiace di più». Una giornata complessa per Alex Marquez, iniziata con una caduta nel warm-up e proseguita con il doppio Long Lap e un altro errore in gara che lo ha portato a chiudere il Gran Premio con un ritiro. «Sono sbagli che non posso permettermi, soprattutto due volte nella stessa giornata», ha commentato.
La sua velocità, tuttavia, non è mai stata in discussione: era stato il più rapido nelle prove del venerdì e aveva occupato la quarta posizione nelle fasi iniziali della gara domenicale prima di scontare la penalità. Un fine settimana che lascia l'amaro in bocca, con zero punti conquistati e l'ottavo posto in classifica mondiale ceduto a Bagnaia.
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