Caporalato nel cantiere del consolato Usa a Milano, la procura mette sotto controllo la Caddell Construction
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Redazione Interno
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La procura della Repubblica di Milano ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti della Caddell Construction Co. Llc, il colosso americano dell’edilizia (con sede centrale in Alabama e una secondaria nel capoluogo lombardo) che si è aggiudicato l’appalto da oltre 200 milioni di dollari per la realizzazione del nuovo consolato generale degli Stati Uniti in piazzale Accursio, dove un tempo sorgeva il poligono di tiro.
Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Paolo Storari (coadiuvato dal collega Mauro Clerici) e già eseguito dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, scatta dopo che le indagini hanno ritratto un sistema di reclutamento e gestione della manodopera che i magistrati non hanno esitato a definire, nelle centinaia di pagine del decreto, una situazione di “para-schiavismo”.
La catena del reclutamento e il pizzo da pagare
Il meccanismo criminale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, iniziava a migliaia di chilometri di distanza: i lavoratori – cittadini indiani in stato di bisogno economico – venivano agganciati nel loro paese d’origine da intermediari senza scrupoli riconducibili alla società Dynamic House, con sede a Nuova Delhi. A questi malcapitati, sfruttando la loro disperazione, veniva imposto il pagamento di una somma equivalente a circa 500mila rupie (pari a circa 5mila euro) per ottenere il visto di lavoro e la “garanzia” di essere impiegati nel cantiere milanese.
Un vero e proprio “pizzo” come lo hanno definito i pm, che costringeva gli operai e le loro famiglie a indebitarsi pesantemente prima ancora di mettere piede in Italia. Una volta arrivati, la promessa di uno stipendio dignitoso si rivelava una frode, e il debito contratto diventava una catena che li legava al caporale di cantiere.
Paghe da fame e minacce di rimpatrio
Le retribuzioni corrisposte ai circa 400 operai (il numero delle maestranze impiegate oscillava, secondo gli atti, tra le 300 e le 400 unità solo nell’ultimo anno) si attestavano su valori medi orari di circa 2,17 euro se si considerano le buste paga indiane, o di poco più di 4 euro se si assume la retribuzione pattuita, cifre comunque notevolmente inferiori alla soglia di povertà e in aperto contrasto con la contrattazione collettiva nazionale. A rendere la condizione ancora più degradante erano le continue trattenute: dalla busta paga mensile (spesso di 1.
400 euro per turni massacranti di 60 ore settimanali) venivano detratti circa 500 euro per l’alloggio in residence fatiscenti e altri 350 euro per il vitto, lasciando i lavoratori con una miseria per sopravvivere. A tutto ciò si aggiungeva un regime di terrore psicologico: i capi squadra minacciavano costantemente i dipendenti di licenziamento e, qualora si fossero rifiutati di sottostare a quelle condizioni disumane, di essere “rispediti in India”, perdendo così la possibilità di ripagare il debito contratto per il visto.
Il controllo giudiziario e gli indagati
Nel mirino della procura, oltre alla persona giuridica Caddell Construction (chiamata a rispondere in base al decreto legislativo 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti), è finito anche il responsabile della sede italiana dell’azienda, un cittadino di origine turca identificato come Ulas Demir, indagato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Il decreto di controllo giudiziario, che attende ora la convalida del giudice per le indagini preliminari, impone di fatto un “commissariamento” dell’appalto: la gestione del cantiere verrà affiancata da un commissario italiano con il compito di ripulire la filiera, regolarizzare i lavoratori e garantire il rispetto delle norme sui salari e sulla sicurezza.
Le indagini condotte dai carabinieri hanno inoltre raccolto le testimonianze di decine di operai, molti dei quali hanno trovato il coraggio di denunciare il sistema di sfruttamento che ha trasformato la costruzione della sede diplomatica statunitense in un inferno di povertà e soprusi.




