Rigore Bisseck-Ndicka, l’AIA conferma l’errore: Fabbri avrebbe dovuto fischiare, ma il VAR tace
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Redazione Sport
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Nella partita tra Inter e Roma, decisa dal gol di Gianluca Mancini, non è stato il risultato a lasciare il segno, bensì l’episodio che ha scatenato polemiche nei minuti finali: il mancato rigore per un presunto fallo di Evan Ndicka su Yann Aurel Bisseck. L’arbitro Fabrizio Fabbri non ha intervenuto, e nemmeno il VAR, guidato da Marco Di Bello, lo ha richiamato al monitor. Ora, però, l’Associazione Italiana Arbitri ha preso posizione, confermando quello che in molti avevano già evidenziato: si trattava di un rigore chiaro.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’AIA ha riconosciuto che la trattenuta di Ndicka su Bisseck, avvenuta a pochi passi dall’arbitro, era sufficientemente evidente da giustificare l’intervento immediato di Fabbri, il quale, invece, ha lasciato proseguire l’azione. Non solo: il VAR avrebbe dovuto correggere l’errore, ma Di Bello e l’AVAR Fabiano Piccinini – come sottolineato dall’ex arbitro Maurizio Pistocchi – non hanno ritenuto necessario convocare Fabbri alla revisione. «Chi va sospeso sono loro», ha scritto Pistocchi su X, «perché avevano tutti gli elementi per intervenire e non l’hanno fatto».
A complicare ulteriormente la vicenda, le dichiarazioni della giornalista di DAZN Giorgia Rossi, che ha rivelato come alla richiesta di immagini aggiuntive dell’episodio sia seguita una risposta negativa. «Abbiamo chiesto più riprese del contatto, ma non ci sono state concesse», ha spiegato, lasciando aperto un ulteriore interrogativo sulla gestione tecnologica dell’evento.




