Sci, Goggia: "Bene seconda manche, questo è il mio livello nel gigante"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Sofia Goggia analizza con la consueta precisione tecnica l'undicesimo posto ottenuto nello slalom gigante di Coppa del Mondo sulla "Podkoren 3" di Kranjska Gora, in Slovenia, un piazzamento che accetta ma che non nasconde le potenzialità inespresse nella prima frazione della gara. "Sicuramente ho saputo sfruttare la pista liscia e soprattutto una tracciatura molto più ritmica della prima che aveva poca velocità", spiega l'azzurra, soffermandosi poi sulla seconda discesa che ha visto una sua netta rimonta. "Sono contenta di come ho sciato nella seconda: questo è il mio livello nel gigante", afferma, tracciando una linea di confine tra la prestazione insufficiente iniziale e quella che considera la reale misura delle sue attuali capacità nella disciplina tecnica. Il programma immediato la porterà ora ad allenarsi sulla pista La VolatA di Passo San Pellegrino, in vista degli imminenti appuntamenti con le prove veloci di Altenmarkt, mentre il prossimo gigante di Coppa del Mondo è atteso a Kronplatz.
Lo slalom in arrivo e le chance azzurre
Domenica il sipario si alzerà sulla sesta prova stagionale di slalom, con la prima manche in programma alle 9.30 e la seconda dalle 12.15, in un contesto climatico che promette gelo intenso sulla pista slovena. Alla partenza si presenteranno sei atlete italiane, ciascuna con obiettivi distinti e partendo da condizioni differenti. Lara Della Mea, reduce da una solida decima piazza nel gigante che ha rappresentato la sua quarta top ten consecutiva in Coppa del Mondo, indosserà il pettorale 21 e punterà a confermare il suo ottimo momento, magari agganciando una top ten come già avvenuto a Courchevel. Accanto a lei, la giovane laziale, attuale leader della classifica di Coppa Europa, partirà con il numero 40, precedendo compagne di squadra che cercano a loro volta risultati significativi, come la roveretana chiamata a una conferma dopo le discrete prestazioni di Semmering.
La vittoria velata di malinconia di Camille Rast
A dominare il gigante è stata la svizzera Camille Rast, la quale, scesa in pista con il pettorale numero uno, ha conquistato la prima vittoria in carriera in questa specialità, staccando di venti centesimi l'austriaca Julia Scheib, reginetta della stagione, e di quarantasette la statunitense Paula Moltzan. Un successo, il suo, che non è stato però esclusivamente motivo di gioia, essendo stato accompagnato da un segno tangibile di lutto per ricordare le vittime della tragedia di Crans Montana, un episodio di cronaca nera che ha segnato profondamente il mondo dello sci e verso il quale l'atleta ha voluto mostrare pubblicamente rispetto e partecipazione.
Della Mea consolida il suo momento positivo
Tra le italiane, lo sguardo non può che soffermarsi sulla progressione costante di Lara Della Mea, capace di chiudere nel gigante come migliore azzurra in decima posizione assoluta, nonostante un leggero calo nella seconda manche rispetto all'ottavo posto intermedio. Un risultato che, oltre a premiare la sua regolarità, la consolida in ventesima posizione nella classifica generale di Coppa del Mondo e in tredicesima in quella di specialità dedicata al gigante, dati che raccontano di una stagione in crescita e di una atleta ormai stabilmente inserita nel circo bianco di massimo livello. La sua gara, unita al commento tecnico di Goggia, delinea un quadro delle azzurre in evoluzione, tra conferme attese e ricerca di quella costanza che permetta di competere ai massimi livelli in ogni uscita.




