Addio a Wolfgang Abel, il famigerato serial killer di Ludwig
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Redazione Interno
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Wolfgang Abel, noto serial killer veronese, è deceduto all'età di 65 anni dopo essere rimasto in coma per tre anni. Abel, insieme a Marco Furlan, fu responsabile di una serie di omicidi firmati con la sigla neonazista "Ludwig" tra il 1977 e il 1984, che terrorizzarono il Veneto, la Lombardia e la Baviera. La notizia della sua morte è stata diffusa il 28 ottobre, ma il decesso è avvenuto qualche giorno prima presso l'ospedale Sacro Cuore di Negrar, dove Abel era ricoverato nel reparto Stati Vegetativi.
Nel 2021, Abel aveva subito un grave trauma cranico a causa di una caduta nel suo appartamento di Negrar, evento che lo aveva portato a perdere conoscenza e a non riprendersi mai più. La sua badante aveva trovato Abel privo di sensi e aveva immediatamente allertato i soccorsi. Da allora, Abel era rimasto in uno stato vegetativo, senza mai mostrare segni di miglioramento.
La storia criminale di Abel e Furlan iniziò con l'omicidio di Guerrino Spinelli a Verona nell'agosto del 1977 e proseguì con una serie di delitti efferati, tra cui l'uccisione di Luciano Stefanato a Padova nel dicembre del 1978 e di Claudio Costa a Venezia nel dicembre del 1979. La coppia firmava i propri crimini con il nome "Ludwig", accompagnato dall'aquila dello stemma della Germania nazista, simbolo che evocava ideologie estremiste e razziste.
Nel 1980, una lettera firmata "Ludwig" fu recapitata alla redazione del quotidiano Il Gazzettino di Venezia, rivendicando la responsabilità di numerosi omicidi. La missiva, che iniziava con l'elenco delle vittime, rappresentava una macabra confessione e un chiaro segnale della pericolosità dei due criminali.




