Dominik Paris trionfa a Kvitfjell, settima vittoria sull’Olympiabakken e terzo posto nella classifica di discesa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione maschile di Coppa del Mondo di sci alpino si chiude con l’ennesima, straordinaria dimostrazione di forza di Dominik Paris sull’Olympiabakken di Kvitfjell, in Norvegia. L’azzurro, che da anni ha fatto di questa pista uno dei suoi territori di caccia prediletti, ha conquistato la discesa maschile, l’ultima in calendario, regalando al pubblico e a se stesso una prestazione che porta con sé il peso specifico di un’affermazione totale. Non una gara qualsiasi, per l’atleta originario della Val d’Ultimo, ma la settima volta che il suo nome viene inciso sul gradino più alto del podio in questa località scandinava: cinque di questi successi sono arrivati proprio nella discesa libera, mentre gli altri due portano la firma del superG.

Una discesa quasi perfetta che conferma le sensazioni di una stagione matura

Al traguardo, con il crono che lo ha visto prevalere su avversari del calibro di Franjo von Allmen e Vincent Kriechmayr, Paris ha raccontato a caldo quella che ha definito una “prestazione quasi perfetta”. Le sue parole, rilasciate ai microfoni presenti nell’area d’arrivo, hanno messo in luce un aspetto cruciale della sua prova: la capacità di fidarsi degli sci. “Ho fatto correre gli sci e loro andavano”, ha spiegato, sottolineando come le buone sensazioni percepite in avvicinamento alla gara siano state puntualmente confermate dall’andamento della discesa. Un successo, questo, che ha assunto per lui un valore particolare anche per la cornice umana che lo circondava: la presenza sugli spalti della madre e di alcuni amici, venuti appositamente per sostenerlo, ha aggiunto una nota intima a una vittoria già di per sé esaltante dal punto di vista tecnico.

Il podio di specialità e la chiusura di un inverno da medaglia olimpica

Con questo risultato Paris ha inoltre messo al sicuro il terzo posto finale nella classifica generale di specialità, un piazzamento che va a completare un quadro stagionale già ricco di soddisfazioni. L’azzurro, infatti, ha chiuso l’inverno con un’impennata di rendimento culminata con il bronzo olimpico sulle nevi di Bormio, un risultato che rappresenta per lui il primo alloro iridato in una rassegna a cinque cerchi. A Kvitfjell, dove si sono svolte le finali di Coppa del Mondo, la sua discesa è apparsa solida e priva di sbavature; sebbene lo stesso Paris abbia ammesso che non si sia trattato di una gara perfetta in senso assoluto, la sensazione di sicurezza e di velocità percepita lungo il tracciato ha permesso all’altoatesino di costruire un margine sufficiente per tenere a bada gli inseguitori.

L’ultimo atto maschile lascia spazio alla sfida per la sfera di cristallo tra le donne

La conclusione della discesa maschile ha rappresentato anche il momento del passaggio di consegne all’interno della rassegna norvegese, con l’attenzione che si è immediatamente spostata sull’attesa discesa femminile in programma nel primo pomeriggio. In quella sede, Laura Pirovano si giocherà la possibilità di aggiudicarsi la Coppa di specialità, in un confronto che terrà incollati agli schermi gli appassionati. Per quanto riguarda il settore maschile, invece, il sipario si è chiuso con l’esibizione di Paris che, a quasi 37 anni, ha dimostrato ancora una volta di possedere una capacità di tenuta agonistica e una confidenza con i tracciati più difficili che pochi altri possono vantare. La sua cavalcata norvegese, con quell’assolo che ha fatto tremare il fondo dell’Olympiabakken, resta ora consegnata agli annali di una carriera che continua a riservare capitoli di grande spessore.

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